Claudia Galanti/ “La mia vita distrutta in 6 mesi, sono rinata grazie a…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Claudia Galanti è passata dall’essere una delle donne più desiderate non solo d’Italia, ad un’imprenditrice nel mondo culinario

Seconda Vita
Claudia Galanti ospite di Gabriele Parpiglia a "Seconda Vita"

Sembrano passati anni luce da quando la bellissima Claudia Galanti spopolava sui calendari sexy o veniva paparazzata in bikini nelle più belle località al mondo. Oggi l’ex showgirl sudamericana si è ritirata a vita privata, colpita da una serie di drammi famigliari che hanno lasciato il segno. Per rialzare la testa, guardare avanti senza cercare di voltarsi, e rifarsi una vita, ha deciso di darsi alla cucina, e lo ha raccontato durante un’intervista concessa ai colleghi de Il Corriere della Sera: “Quando non c’era più nulla che mi faceva felice ho pensato che non erano le medicine a potermi aiutare, ma che dovevo ripescare dal mio passato qualcosa che mi aveva fatto sentire bene. Ho capito che la cucina mi avrebbe salvata e mi sono buttata a capofitto tra i libri di ricette”. Claudia ha perso la figlia di nove mesi, morta nel sonno, poi la madre e il padre, e il suo ex compagno Arnaud, con cui la separazione è stata tutt’altro che semplice, è stato recentemente arrestato. “In sei mesi ho visto andare in fumo la mia vita – ha spiegato – in agosto mi sono separata, a dicembre è morta nostra figlia e a gennaio hanno arrestato Arnaud”.

CLAUDIA GALANTI: “CUCINARE PER I MIEI FIGLI MI FACEVA SENTIRE MENO MALE”

Claudia si è così legata ancor di più agli altri due figli, Liam e Tal: “Cucinare per loro mi faceva sentire meno male, passavamo ore in cucina e a un certo punto ho pensato che potevo farlo a tempo pieno”. Ha così trovato lavoro in una pasticceria di Milano, imparando tutti i segreti del mestiere, rimettendosi seriamente in gioco così come era sempre stata abituata, lei che prima di essere una delle modelle più famose lavorava come operaia a Miami. Da poco ha avviato un nuovo progetto imprenditoriale assieme al socio Matteo Rombolotti che punta sul delivery: piatti pronti, fa sapere il Corriere, che aspettano solo il tocco finale del cliente per essere completati. Per rilanciarsi ha sfruttato molto anche i social e la condivisione online, anche se con questo mondo non ha sempre avuto un buon rapporto: “Non ho mai cancellato un insulto in tutti questi anni – aggiunge – come ogni cosa della mia vita, mi assumo le responsabilità fino in fondo. Volevo mostrarmi a tutti per quello che ero – chiosa – consapevole che dietro a ogni hater c’è una persona che soffre“.



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