Claudio Martelli ”amo Lia Quartapelle e la sposo”/ “Spinelli? Fumo per dormire”

- Niccolò Magnani

Claudio Martelli “amo Lia Quartapelle, ci sposiamo a Tel Aviv. Spinelli? Fumo solo qualche volta per dormire. Politici simpatici? Moro e Fanfani meglio di Andreotti, ma Renzi..”

La coppia Martelli-Quartapelle
Lia Quartapelle e Claudio Martelli (Instagram, 2020)

La conferma del matrimonio questa volta c’è ed è completa: Claudio Martelli e Lia Quartapelle si sposeranno a breve in Israele a Tel Aviv. Nonostante la differenza d’età di quasi 40 anni, l’ex Ministro della Giustizia nel Governo Craxi e la deputata Pd convoleranno a nozze dopo che negli ultimi anni hanno condiviso molto più che la semplice passione politica: «Lei è la donna che amo. L’idea è di sposarsi a Tel Aviv, una città molto vivace e giovane che ci è piaciuta molto». Intervenendo a “Un giorno da pecora” l’ex Ministro tra un frizzo e un lazzo organizzati dai consueti “peperini” Geppi Cucciari e Giorgio Lauro, spiega anche che la differenza d’età non è assolutamente un problema «40 anni cosa vuol dire? Siamo molto tranquilli» e racconta poi come è iniziata la loro incredibile relazione. «Ho iniziato a corteggiarla alla presentazione di un libro di Macron. A 20 anni si pensa che l’amore non finisca mai, mentre poi si è più consapevoli, eviti qualche errore e ti godi di più la relazione, ti accorgi di esser felice». Non solo amore però, l’intervista prende poi una piega anche di “indagine” sui vizi extra politici del buon Martelli: «una volta venni fermato a Malindi con l’accusa di possedere della marijuana. Era uno spinello. Per un giornalista ad un certo punto lo spinello però era diventato un rotolo…E’ un falso, anche allora non c’era nessun reato».

CLAUDIO MARTELLI “RENZI ANTIPATICO? NON INFIERISCO..”

Ma la marijuana non è rimasta confinata solo nel passato: «una canna? Capita qualche volta di fumarla, per dormire». Dall’amore ai “vizi”, ma non si può non parlare di politica con Claudio Martelli e così alla trasmissione radiofonica di Cucciari-Lauro l’ex Ministra dà uno sguardo all’attualità «Matteo Renzi simpatico o antipatico? Non voglio infierire… Non risulta molto simpatico. All’inizio era simpatico con quell’aria nuova e sbarazzina. Poi c’è stato un crescendo. C’è qualcuno più antipatico di D’Alema? Faccio fatica a pensarlo ma sono sicuro che esista». Per l’autore del recente volume ‘L’ antipatico. Bettino Craxi e la grande coalizione’  il suo ex Premier socialista «aveva la fama di essere antipatico. Appena parlavo di lui, mi dicevano ‘sarà anche bravo ma è antipatico’. Era molto brusco e un po’ prepotente, aggressivo. Era un po’ rigido nei suoi argomenti, non molto duttile nella conversazione. Alcune volte mi è risultato antipatico, ma spesso era simpatico, allegro». E invece politici simpatici per Martelli ve ne sono stati? «Andreotti era spiritoso e ironico, nonostante abbia avuto vicende giudiziarie e accuse gravissime non ha mai smesso di risultare simpatico alla gente. A me era simpatico? No, ne avevo considerazione ma quel genere di politico buono per tutte le stagioni… I cavalli di razza erano Moro e Fanfani, non Andreotti». Chiusura “insolita” arrivando all’incontro con Madre Teresa di Calcutta «La andai a trovare in una casa dove ospitava bambini orfani e malati. Ci sedemmo a tavolta e la prima cosa mi chiese fu: come sta il mio amico Andreotti? Voleva sapere perché aveva letto da qualche parte che era sotto processo. Io mi dissi: il colloquio potrebbe finire qua per quel che mi riguarda».



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