Claudio Sterpin/ “Liliana Resinovich? Secondo me ha avuto un malore su un’auto e…”

- Alessandro Nidi

Claudio Sterpin a “Quarto Grado” rivela: “Mi sono considerato l’amante di Liliana Resinovich da ottobre in poi. È lei che ha scelto me”

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Claudio Sterpin (Quarto Grado, 2022)

Claudio Sterpin è intervenuto in qualità di ospite ai microfoni di “Quarto Grado”, trasmissione di Rete 4 condotta da Gianluigi Nuzzi. L’amico speciale di Liliana Resinovich non ha avuto esitazione alcuna nel definirsi apertamente “l’amante di Lilly”, anche se “non da subito: siamo stati amici per 40 anni, poi da ottobre 2021 sono cambiati i nostri progetti. Io le proposi di trasferirsi da me e lei non tentennò a dirmi di sì. Era tranquillissima nel darmi le risposte”.

A dicembre si sarebbe dovuto concretizzare il loro progetto di vita insieme, con la donna che avrebbe dovuto chiudere la propria relazione con il marito, Sebastiano Visintin, in riferimento al quale Claudio Sterpin ha affermato: “Ho già chiesto scusa a Sebastiano per il mio comportamento avuto nei primi mesi. Tuttavia, non posso farci niente per essermi trovato a fare l’amante di una donna, con lei che voleva esserlo. È sempre la donna che sceglie il suo uomo e io sono stato scelto da lei. Se sono qua è solo per difendere la sua figura a posteriori. Liliana si sentiva già libera dal suo matrimonio, altrimenti non avrebbe agito come ha agito negli ultimi mesi”.

CLAUDIO STERPIN: “LILIANA? NON PUNTERÒ MAI IL DITO CONTRO QUALCUNO…”

Nel prosieguo di “Quarto Grado”, Claudio Sterpin ha rivelato il suo pensiero circa la scomparsa di Liliana Resinovich: “Secondo me è stata prelevata in automobile da qualcuno, non è mai arrivata nel negozio di telefonia in cui si doveva recare ed è stata portata da un’altra parte. Chi l’ha prelevata? Non punterò mai il dito contro un possibile omicida. Un’ipotesi è che lei possa essere morta per una specie di sincope o per un attacco cardiaco sopraggiunto mentre si trovava all’interno di qualche auto. Infatti, se fosse stata per strada, qualcuno l’avrebbe soccorsa. Può quindi essere deceduta per conto proprio e qualcuno può averla tenuta conservata da qualche parte. Per me si sono verificati un’omissione di soccorso e un occultamento di cadavere”.

A giudizio di Claudio Sterpin, poi, il corpo della vittima “non può essere rimasto nel bosco per 22 notti, altrimenti l’avrebbero trovato macerato. I segni presenti sul cadavere rivelano che Liliana è rimasta in posizione fetale per tutto il tempo? Sì, ma durante le prime due settimane ritengo sia stata conservata da un’altra parte”.





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