CLAUDIO VILLA, PADRE DI MANUELA/ “Ho saputo che ero sua figlia da una suora”

- Hedda Hopper

Claudio Villa, padre di Manuela Villa, chi è e cosa è successo nelle loro vite? La verità sul loro legame sanguigno: “Lunga battaglia per il riconoscimento”

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Manuela Villa ricorda suo padre Claudio e tutta la difficile vicenda che si è consumata per essere riconosciuta come Villa e, dunque, figlia legittima del grande cantante, a Oggi è un altro giorno. “Io vengo a saperlo da una suora: mi trovavo in Sicilia in collegio e una suora, dopo un dispetto, mi disse una frase infelice ‘Ringrazia Dio che sei mantenuta da quell’uomo altrimenti staresti qui’, e lì c’erano tutte bambine abbandonate dai genitori. Io chiesi il perché di questa frase a mia zia suora e lei mi spiegò tutto. Quando sono tornata a Roma, mi veniva un po’ difficile stare con la mia famiglia. Però li ringrazio di avermelo detto dopo perché così ho vissuto un’infanzia davvero felice.” ha chiarito Manuela. “Io stavo tanto bene e per qualche tempo ho deciso di mantenere il segreto del segreto”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Claudio Villa e il dramma di Manuela Villa: quel rifiuto da parte del padre e del fratello

Romana classe 1966, Manuela Maria Garofalo Pica, nota a tutti come Manuela Villa è una cantante e figlia del Reuccio Claudio Villa, ma questo è un riconoscimento che è arrivato in un secondo tempo, dopo una lunga ed estenuante battaglia che spesso l’ha portata in tv. Chi l’ha seguita spesso in tv e, soprattutto, nel salotto di Barbara d’Urso, sa bene che Manuela Villa è figlia del cantante scomparso nel 1987 e di Noemi Garofalo ma è riuscita a conoscere suo padre solo quando aveva 15 anni e lui nel frattempo si era risposato e aveva avuto 2 figlie. Sembra che proprio per questo motivo la giovane non ottenne il riconoscimento legale né per lei e né per il fratello più grande, Claudio Junior.

Claudio Villa, padre Manuela: “Lunga battaglia per il riconoscimento”

A quel punto inizia una lunga battaglia legale durata ben 20 anni e che si conclude nel 2004 quando finalmente la Corte di Cassazione mette ordine alle cose. I due fratelli si sono dovuti sottoporre anche al test del Dna per sciogliere ogni dubbio sulla paternità. Così, dal 2004 in poi, i due possono aggiungere il cognome del padre anche se al loro fianco hanno sempre avuto i nonni paterni. La stessa Manuela Villa ha spiegato in alcune interviste: “Devo molto a mio nonno, Pietro, il padre di mio padre, ed era una persona meravigliosa. Lui era zoppicante e veniva a casa nostra per portarci tutto ciò di cui avevamo bisogno”. Mentre con la nonna il rapporto non è stato altrettanto semplice. La diatriba però è finita e alla Villa è rimasto solo il dolore nel cuore per non aver mai potuto duettare con il padre, cosa che è riuscita a fare grazie alla televisione e alle nuove tecnologie ma non dal vivo.



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