Colombia, Farc “ritorno alle armi”/ Lotta armata e terrorismo, addio alla pace

- Paolo Vites

L’ex numero due dell’organizzazione terroristica FARC annuncia il ritorno alla lotta armata in Colombia

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Elezioni Presidenziali in Colombia 2018 (LaPresse)

E’ durato poco l’accordo di pace tra l’organizzazione terroristica marxista della FARC e lo stato della Colombia, che era stato trovato all’Avana, Cuba, dopo anni di colloqui, nel giugno 2016. In un video diffuso oggi infatti Ivan Marquez, che era stato il numero due dell’organizzazione, ha annunciato il ritorno alla guerriglia: “Annunciamo al mondo che è iniziata una nuova Marquetalia (luogo di nascita delle Farc)”, dichiara nel video Marquez, accompagnato da circa 20 uomini armati, tra cui Jesús Santrich ed ‘El Paisa’, che mesi fa hanno smesso di adempiere ai propri impegni con la giustizia colombiana. Non si conosce esattamente quanti siano gli aderenti al nuovo movimento terrorista e che tipo di problemi possano creare (nel 2008 si contavano 8mila aderenti), ma certamente, dopo una guerra sanguinaria cominciata nel lontano 1964, con una pausa dopo un accordo di pace nel 1984, durato però anch’esso poco tempo. addirittura in quel periodo riuscirono a far eleggere in parlamento 14 persone.

L’ACCUSA DI TRAFFICO DI DROGA

Nuovi colloqui di pace cominciarono nel 2002 per concludersi finalmente nel 2016. Adesso torna l’incubo del terrorismo in un paese che ha visto migliaia di morti. “Non siamo mai stati vinti o sconfitti ideologicamente” ha dichiarato ancora nel video Marquez che era stato capo della delegazione nei colloqui di pace all’Avana. L’uomo, che nel video è vestito di verde militare e con una pistola in vita, afferma che la decisione di tornare alle armi “è la continuazione della lotta di guerriglia in risposta al tradimento da parte dello Stato dell’accordo di pace di L’Avana” e afferma che cercheranno alleanze con i terroristi  dell’Esercito di liberazione nazionale (ELN) . “Cercheremo di coordinare gli sforzi con l’ELN e con quei colleghi che non hanno piegato le loro bandiere che tremolano patria per tutti”, dice. Su Marquez pende una richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti con l’accusa di traffico di droga. Sebbene la FARC abbia sempre smentito, sis ospetta che per autofinanziarsi si siano occupati di traffico di stupefacenti.



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