Com’è morto Paolo Villaggio: malattia e carriera/ “Aveva diabete, l’ha curato male”

- Emanuele Ambrosio

Paolo Villaggio come è morto? Una terribile malattia ha stroncato il mitico Fantozzi, mito del cinema moderna e tra i più grandi di sempre

Paolo Villaggio
L’attore Paolo Villaggio

Paolo Villaggio come è morto? Una terribile malattia ha stancato il mitico Fantozzi, mito del cinema moderno e tra i più grandi di sempre. Attore, autore, regista, scrittore e chi più ne ha ne metta: Paolo Villaggio è stato un genio del cinema e dello spettacolo italiano. Avanguardista e precursore con il suo personaggio di Fantozzi ha segnato un’epoca e ancora oggi la sua saga cinematografica è tra le più viste e amate di sempre. Purtroppo una brutta malattia l’ha portato via il 3 luglio del 2017 lasciando un grandissimo vuoto nel mondo del cinema e dello spettacolo. L’attore, infatti, da tempo soffriva di diabete; una malattia che non ha curato nel migliore dei modi come ha raccontato proprio la figlia Elisabetta: “aveva il diabete e si è curato poco e male. Un mese e mezzo fa abbiamo fatto una serata a Capodistria, ha ricordato il figlio Pierfrancesco, poi ha avuto una forte infezione determinata dal diabete”.

Non solo, la figlia ha anche lanciato una frecciata a tutto il mondo dello spettacolo reo di aver dimenticato il padre: “non starà al meglio, certo. Ma il cinema italiano lo ha abbandonato invece mio padre c’è”.

Paolo Villaggio film: non solo Fantozzi

La carriera di Paolo Villaggio è un monumento del cinema italiano. Nella sua straordinaria carriera non c’è solo il mitico Fantozzi, personaggio che gli ha regalato la grandissima fama e popolarità, ma anche tantissimi altri film e personaggi tra cui una menzione merita Fracchia. L’attore, morto a causa di complicazioni legate al diabete, è stato protagonista di tantissimi film di successo lavorando con grandissimi registi del calibro di Mario Monicelli, Federino Fellini e Giorgio Strehler.

Tra i suoi film più amati ricordiamo: “Io speriamo che me la cavo”, “Le comiche” con Renato Pozzetto, “Scuola di ladri”, “Grandi magazzini” fino ai recenti “Generazione 1000 euro” e tanti altri. Tra i premi vinti il Leone d’Oro alla carriera al Festival di Venezia.



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