Come si vota Ballottaggio Elezioni Comunali 2021/ Scheda, Green Pass e sulle liste…

- Dario D'Angelo

Come si vota al ballottaggio: elezioni comunali 2021, 65 comuni chiamati alle urne, “solo” 62 superiori. Info, regole, orari: Green pass e documenti identità.

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(LaPresse)

COME SI VOTA E I CASI PARTICOLARI

Come si vota alle secondo turno delle elezioni comunali 2021, quindi al ballottaggio è molto semplice, perché è sufficiente scegliere il candidato. L’elettore si trova infatti di fronte ad una scheda con i nomi dei due sfidanti e le relative liste che li sostengono. Non serve tracciare alcun segno sulla lista, perché vince la coalizione del candidato sindaco che ottiene più voti. Pertanto, mettendo un segno sulla lista si invalida il costo. Bisogna solo mettere una X sul nome del candidato prescelto, pertanto non è considerato in questa fase il voto disgiunto. Non mancano i casi particolari: per i comuni con meno di 15mila abitanti, infatti, se due candidati raccolgono lo stesso numero di preferenze, viene eletto sindaco automaticamente il candidato o la candidata più anziano.

Se notate che al secondo turno liste che appoggiano un determinato/a candidato o candidata sindaco sono maggiori di quelle del primo turno non allarmatevi, perché è tutto normale. La legge consente, entro 7 giorni dalla prima tornata, di riformulare le alleanze e rafforzare le candidature di chi è rimasto in gioco. (agg. di Silvana Palazzo)

LIVE Elezioni comunali 2021: risultati di tutti i Comuni in tempo reale.

COME SI VOTA E CON QUALI DOCUMENTI

Non si segnalano al momento tensioni o contraddizioni dai 65 Comuni al voto per il ballottaggio delle Elezioni Comunali 2021: restano però sempre le medesime domande su come si vota al secondo turno, non solo sul Green Pass ma anche su elementi più semplice e tradizionali come i documenti ammessi ai seggi per esercitare il proprio diritto di voto.

Ebbene, al di là della mascherina sempre obbligatoria all’interno delle sezioni elettorali, con la propria scheda elettorale è necessario un documento di identità da mostrare allo scrutatore: carta d’identità (anche se scaduta ma non da più di un anno), oppure in alternativa la ricevuta della richiesta della carta d’identità elettronica, il passaporto, la patente, il libretto della pensione, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento rilasciate da un’amministrazione dello Stato (purché munite di foto e timbro o altra segnatura equivalente), tessere di riconoscimento rilasciate da ordini professionali. Secondo ma non meno importante avvertimento: se un elettore non si è recato alle urne al primo turno, può assolutamente andare a votare tra oggi e domani per il ballottaggio delle Comunali 2021, senza alcuna limitazione. (agg. di Niccolò Magnani)

SEGNO SULLA LISTA INVALIDA IL VOTO? TUTTI I CASI

In teoria capire come si vota al ballottaggio è pratica più semplice rispetto alle varie regole che permangono nel primo turno delle Elezioni Comunali: nei fatti però occorre fare attenzione ad un punto “cardine” delle modalità di voto in questo secondo turno delle Amministrative 2021.

La presenza dei simboli delle liste nelle schede elettorali potrebbe infatti trarre in inganno per quanto riguarda il voto disgiunto, pensando che valga la medesima regola del primo turno dove votare un candidato sindaco e una lista non collegata ad esso era regolare. Ecco, al ballottaggio questo non può avvenire: il voto per essere valido deve essere apposto o nello spazio del candidato sindaco, o nello spazio di una lista, oppure con entrambi in segni su candidato sindaco e una lista a lui collegata. In tutti questi tre casi il voto dell’elettore è esplicito e incontestabile: porre invece un segno ad una lista nel riquadro affianco al candidato scelto votato invalida immediatamente il proprio voto, dato che non risulta chiaro quale sia la scelta dell’elettore sui due aspiranti sindaci del Comune al ballottaggio. (agg. di Niccolò Magnani)

CIRCOLARE VIMINALE: NO GREEN PASS NEANCHE PER SCRUTATORI

Aggiornamento dell’ultimo minuto, se così possiamo dire, sulle modalità di voto ai ballottaggi delle elezioni comunali 2021. L’introduzione dell’obbligo di green pass nei luoghi di lavoro ha fatto scattare l’allarme per i membri dei seggi elettorali di domani, 17 ottobre, e lunedì, 18 ottobre 2021. Ebbene: non ci sarà nessun obbligo di certificato verde per presidenti, scrutatori e rappresentanti di lista.

Questo quanto stabilito in una circolare del Viminale: «Per i componenti degli uffici elettorali di sezione ‘ordinari’ e per i rappresentanti di lista accreditati non occorre il possesso della ‘certificazione verde Covid-19’; e ciò assicurerà, nei prossimi turni elettorali, la continuità delle funzioni svolte da parte dei predetti». Confermato, invece, l’obbligo del possesso della certificazione verde per i componenti dai «seggi istituiti presso strutture sanitarie aventi reparti Covid-19 o destinati alla raccolta del voto degli elettori in trattamento domiciliare/quarantena/isolamento fiduciario per Covid-19 o presso le Rsa». (Aggiornamento di MB)

RISULTATI BALLOTTAGGI ELEZIONI COMUNALI 2021: I DATI IN TEMPO REALE, SPOGLIO IN DIRETTA E VOTI 17-18 OTTOBRE

COME SI VOTA AL BALLOTTAGGIO 2021: AL VOTO IN 65 COMUNI

L’appuntamento con il ballottaggio delle elezioni comunali 2021 è arrivato: resta solo da chiarire come si vota al secondo turno delle amministrative. Domenica 17 ottobre i seggi resteranno aperti nei 65 comuni italiani chiamati alle urne dalle ore 7:00 alle 23:00; poi si replicherà lunedì 18 ottobre, questa volta dalle 7:00 alle 15:00.

Ma come funziona il ballottaggio? Nel nostro ordinamento è previsto che nei comuni definiti “superiori“, ovvero in quelli che presentano una popolazione maggiore di 15mila abitanti, nel caso in cui nessun candidato sindaco abbia ottenuto al primo turno il 50% + 1 dei voti validi si faccia ricorso al secondo turno. A presentarsi davanti agli elettori, però, sono in questo caso soltanto i primi due classificati dopo il primo turno. L’eccezione alla regola dei comuni “superiori” è rappresentata dalla Provincia autonoma di Trento, dove la soglia dei 15.000 abitanti è abbassata a 3.000, ma non solo…

COME SI VOTA AL BALLOTTAGGIO: COMUNI SUPERIORI, CON QUALCHE ECCEZIONE…

C’è un altro caso che prevede la celebrazione di un ballottaggio nei comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti (3mila nel caso della Provincia autonoma di Trento): è quello in cui al primo turno si sia verificato un pareggio tra due candidati. Scenario solo in apparenza impossibile, come vedremo a breve. Lo scorso 3 e 4 ottobre sono stati 1.192 i comuni italiani chiamati alle urne: di questi, 119 “superiori”.

Risultato netto in 1.127 casi: ne rimangono appunto 65, quelli impegnati dal ballottaggio. Attenzione però: perché soltanto 62 appartengono alla categoria dei “superiori”. Quali sono i 3intrusi” in cui è richiesto il secondo turno per eleggere il sindaco? Si tratta di Corchiano, in provincia di Viterbo (Lazio), Rondanina, in provincia di Genova (Liguria) e Torricella Verzate, in provincia di Pavia (Lombardia). In tutti questi casi il ballottaggio si è reso necessario a causa della parità tra i due candidati più votati.

COME SI VOTA AL BALLOTTAGGIO 2021: TRA SCHEDA E GREEN PASS

Passiamo ora alle nozioni pratiche: dire come si vota al ballottaggio è estremamente semplice dal momento che sulla scheda elettorale fanno capolino unicamente i nomi dei candidati che si giocano la poltrona di sindaco. A quel punto l’elettore non dovrà far altro che apporre un contrassegno sul nome del candidato prescelto. Non c’è possibilità di errore: opzioni quali il voto disgiunto (voto ad una lista e al sindaco di un’altra coalizione) vengono escluse in partenza. Per votare le regole generali sono quelle di sempre: con sé al seggio bisogna portare un documento di identità e la scheda elettorale. Non è richiesto il Green pass per esercitare il proprio diritto di voto.

Nonostante l’entrata in vigore, a partire dal 15 ottobre, del decreto che introduce l’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori pubblici e privati, non è previsto per i membri dei seggi elettorali ai ballottaggi. Lo ha stabilito una circolare del Viminale precisando che «per i componenti degli uffici elettorali di sezione “ordinari” e per i rappresentanti di lista accreditati non occorre il possesso della “certificazione verde Covid-19”; e ciò assicurerà, nei prossimi turni elettorali, la continuità delle funzioni svolte da parte dei predetti». Pertanto, né i presidenti di seggio né gli scrutatori né i rappresentanti di lista saranno tenuti ad esibire il green pass. D’altra parte, «resta fermo l’obbligo del possesso» della certificazione per i componenti dai «seggi istituiti presso strutture sanitarie aventi reparti Covid-19 o destinati alla raccolta del voto degli elettori in trattamento domiciliare/quarantena/isolamento fiduciario per Covid-19» o presso le Rsa.

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