COME SI VOTA ELEZIONI 2020/ Referendum, Regionali, Suppletive, Comunali: le regole anti covid

- Niccolò Magnani

Come si vota alle Elezioni Regionali 2020, al Referendum costituzionale, alle Comunali e alle Suppletive Senato: tutte le operazioni di voto, cosa serve e quando si vota

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Operazioni di voto alle Elezioni Regionali (LaPresse)

COME SI VOTA ALLE ELEZIONI 2020 POST-CORONAVIRUS? TUTTE LE INDICAZIONI

Come si vota alle prime elezioni 2020 post-coronavirus Regionali, alle Comunali, alle Suppletive e per il Referendum costituzionale? Bisognerà adottare alcune pratiche di sicurezza prima di recarsi alle urne. Prima di tutto, ci saranno percorsi di ingresso e di uscita dedicati, un po’ come abbiamo imparato a vedere in questi mesi anche nei centri commerciali e nei luoghi pubblici vari. Per evitare assembramenti, gli accessi ai vari edifici saranno ovviamente limitati, e la conseguenza è che con grande probabilità la durata della pratica di voto si dilaterà molto rispetto al passato. Nei locali dove si terrà materialmente il voto delle elezioni, invece, ci dovranno essere spazi per garantire il distanziamento non inferiore al metro, distanza che salirà a due metri al momento dell’identificazione dell’elettore. Inoltre quando si va a votare per le elezioni 2020, potrebbe essere chiesto a colui che vota di togliere per qualche istante la mascherina per il riconoscimento. I locali dovranno essere dotati di finestre per il ricambio dell’aria, e dovranno essere ovviamente puliti e sanificati con regolarità, soprattutto le cabine elettorali e i servizi igienici. La febbre non verrà misurata all’arrivo al seggio, ma verrà invece fornito il gel igienizzante.

COSA SERVE PER VOTARE ALLE ELEZIONI?

Nel vasto Election Day 2020 sono diverse e molteplici le operazioni su come si vota alle Elezioni Regionali, alle Comunali, alle Suppletive e ovviamente anche per il Referendum costituzionale per il taglio dei parlamentari. Urne aperte dalle ore 7 alle 23 di domenica 20 settembre, dalle 7 alle 15 per lunedì 21 settembre, con regole anti-Covid valide in tutte le circoscrizioni e con spoglio elettorale previsto appena chiusi i seggi: nelle 6 Regioni a statuto ordinario è prevista l’elezione diretta del Governatore, con Marche, Liguria, Campania, Puglia e Veneto che prevede anche turno unico. Ballottaggio invece previsto solo in Toscana, qualora però nessun candidato ottenga il 40% dei voti al primo turno (secondo turno eventuale il 4-5 ottobre): i premi di maggioranza variano di Regione in Regione a seconda dei seggi in palio e dello specifico sistema elettorale. Ad esempio in Toscana se il candidato vince con più del 45% la sua coalizione avrà 24 seggi su 40; tra il 40 e il 45% ne avrà 23 su 40; caso a parte la Valle d’Aosta che non prevede elezione diretta del Governatore, nominato in un secondo momento una volta composto il Consiglio Regionale eleggibile in queste Regionali 2020. Si vota con una X sui candidati presidenti o sulle liste ad essi collegati: si possono poi esprimere fino a due preferenze per i consiglieri ma con la regola sempre valida dell’alternanza di genere. Il voto disgiunto (voto a presidente e lista non collegata) è previsto dovunque tranne che nella Regione Marche, mentre sul fronte soglie di sbarramento sono diverse le specifiche nelle 7 Regioni al voto: Veneto e Liguria la soglie è del 3% per le liste e 5% per le coalizioni; Toscana, 5% per unica lista, 3% se in coalizione; Puglia soglia dell’8% per liste che corrono da sole o coalizioni, del 4% per le liste in coalizione. Campania, lista al 3% e in coalizione al 10%.

COME SI VOTA AL REFERENDUM COSTITUZIONALE

Capire come si vota invece al referendum costituzionale – che ricordiamo avviene a livello nazionale – è invece assai più semplice rispetto ai più complessi regolamenti delle Elezioni Regionali: sul quesito che si troverà nella scheda elettorale di colore celeste si richiede se confermare la legge voluta dal M5s sul taglio di 345 parlamentari (da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori) o se rifiutarla in toto. Il Referendum è esplicitato dal seguente quesito: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019?”». Votare è semplicissimo, si traccia un segno sulla casella del SÌ se si intende confermare la riforma; NO se la si vuole rifiutare. È un referendum confermativo dunque non necessita di alcun quorum per avere valore (l’astensione in questo caso dunque non equivale ad un NO come accade nel referendum abrogativo). Votano tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni d’età entro il 20 settembre 2020: occorre sempre avere carta d’identità, scheda elettorale valida e mascherina indossata sempre all’interno del seggio.

COMUNALI E SUPPLETIVE: IL SISTEMA ELETTORALE

Per quanto riguarda i 962 Comuni al voto per le Elezioni Comunali 2020 (con 18 capoluoghi di provincia e 3 di regione) le operazioni su come si vota sono diversificate come sempre dalla differenza per numero di abitanti: nei comuni sopra i 15mila abitanti sono previsti i ballottaggi se al primo turno nessuno superare il 50% più uno dei voti; sotto i 15mila abitanti invece vince il candidato con numero maggiore di preferenze. Nei comuni fino a 15mila abitanti, alle liste collegate al sindaco eletto vengono assegnati due terzi dei seggi totali, mentre gli altri seggi vengono ripartiti proporzionalmente tra le altre liste; per i comuni più grandi invece esiste la soglia di sbarramento al 3%. Le liste collegate al sindaco eletto con almeno il 40% prendono il 60% dei seggi con premio di maggioranza (minimo numero consiglieri 10, massimo 48 eletti). I ballottaggi si terranno il 4-5 ottobre e c’è la possibilità di voto disgiunto: due le preferenze che si possono indicare, con doppia preferenza di genere per legge. Nei comuni fino a 5mila abitanti si può esprimere solo una preferenza per consigliere, nel range 5mila-15mila abitanti è possibile esprimere 2 preferenze ma non è possibile il voto disgiunto. Chiudiamo il focus sulle operazioni di voto con le due Elezioni Suppletive al Senato che vedranno i collegi uninominali Sardegna-03 e Veneto-09 al voto: basterà contrassegnare con una “X” il proprio candidato prescelto. Gli elettori dovranno consegnare la scheda dopo il voto, piegata, al presidente di seggio il quale è tenuto a staccare il tagliando antifrode dalla scheda e a collocarla subito nell’urna. Per tutte le informazioni su Regionali, Referendum, Comunali e Suppletive è consultabile il portale ELIGENDO del Ministero degli Interni. 

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