“Con Luciano Pavarotti siamo stati fratelli”/ Il suo maestro Magiera: “Venne da me che faceva l’assicuratore”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il grande amico di Luciano Pavarotti, nonchè maestro di canto, Leone Magiera, intervistato questa mattina dal programma di Rai Uno, Uno Mattina

pavarotti rai 2023 640x300 Leone Magiera, maestro di Luciano Pavarotti, a Uno Mattina

Si parla di Luciano Pavarotti stamane negli studi del programma di Uno Mattina, e in collegamento vi era il suo maestro di canto e grande amico Leone Magiera: “Io avevo 19 anni – le parole del maestro in diretta tv – Pavarotti ne aveva 18, mi ha chiesto un parere sulla sua voce perchè io ero pianista e anche maestro di canto, ho ascoltato questa voce e mi ha fatto una grande impressione, gli dissi di studiare canto ma lui non lo fece subito perchè faceva l’assicuratore”.

E ancora: “Pavarotti ha cominciato un po’ più tardi, mentre altri hanno debuttato a 19 20 anni lui ha debuttato a 25. Da quell’incontro siamo rimasti molto amici – ha continuato – lui ha studiato sempre con me, il suo insegnante di allora, il tenore Pola, era andato in Giappone quindi era rimasto senza insegnanti e abbiamo passato tutta la vita assieme, abbiamo fatto più di 1.000 concerti, è stata una vita vissuta assieme, più che amici eravamo fratelli”.

LUCIANO PAVAROTTI, BARLOZZETTI: “PORTO’ IL POP NELLA LIRICA”

In studio a Uno Mattina anche Guido Barlozzetti, scrittore e conduttore televisivo, che ha ricordato: “Pavarotti era un insegnante di educazione fisica, la sua fortuna era la voce, un dono straordinario, si impone subito con quella voce, al teatro di Reggio Emilia nel 1961 con Rodolfo, protagonista della Boheme, ci fu l’evento dei nove Do di petto, poi Pavarotti aveva una carica umana straordinaria, è stato un interprete del canto italiano, ma in più ci ha messo questa sua capacità di esser personaggio e di spostare la lirica, con tante polemiche annesse, nel mondo dello spettacolo, ha portato il pop nella lirica, segno di grande modernità”.

Di nuovo Leone Magiera: “Luciano Pavarotti era molto attento ad ascoltare tutti e parlava sempre bene di tutti, mai sentito criticare, amava molto Di Stefano e Bergonzi, lui ammirava e studiava anche gli altri cantanti, era molto professionale. Lui manifestava soprattutto ammirazione per i colleghi più importanti”. Un aneddoto infine su Eugenio Montale: “Voleva da me un parere sulla sua voce, io glielo diedi anche un po’ critico, aveva una passione per il canto, ha studiato 40 anni ma senza mai riuscire a cantare”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime notizie di Programmi tv

Ultime notizie