CONCORSI PUBBLICI 2020, BANDI IN SCADENZA/ Min. Giustizia, 109 posti per conducente

- Niccolò Magnani

Concorsi pubblici 2020, i bandi in scadenza: Ministero di Giustizia, 109 posti per conducente. Prove, domanda di selezione, date e requisiti

Ministero Giustizia
Sede Ministero di Grazia e Giustizia (LaPresse, 2019)

Uscito nell’ultima Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2020, è in scadenza per questi primissime settimane del nuovo anno un nuovo concorso pubblico questa volta bandito dal Ministero di Giustizia: si tratta della selezione, mediante avviamento degli iscritti ai centri per l’impiego, finalizzata all’assunzione di 109 conducenti di automezzi, area II, a tempo pieno ed indeterminato, per la copertura di posti vacanti in uffici giudiziari aventi sede nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Liguria, Puglia, Sicilia e Toscana. Sono richiesti come requisiti principali la scuola media inferiore e la patente di guida di categoria D, valida da almeno tre anni e con un punteggio residuo pari ad almeno 18 punti; per quanto riguarda la domanda di selezione per i concorsi pubblici legati al Ministero di Giustizia e tutte le informazioni riguardo ai requisiti generali, è utile consultare il bando integrale messo a disposizione dal portale “ConcorsiPubblici.com”. Per le prove d’esame invece, la selezione consiste in una prova di idoneità a seguire di un colloquio orale: nello specifico, la prova pratica di idoneita’ «ha ad oggetto l’accertamento della conoscenza delle norme sulla circolazione stradale e la verifica del possesso di capacita’ di guida adeguata rispetto alla natura del servizio e alle caratteristiche degli autoveicoli in dotazione al Ministero».

BANDO PER 53 POSTI DA DIRIGENTE MEDICO

Sono gli ultimi giorni per iscriversi, il prossimo 23 gennaio scade infatti il bando tra i concorsi pubblici della sanità regionale presso l’Asl Roma 4-5: si tratta del concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura di 53 posti di dirigente medico, a tempo pieno ed indeterminato, area medica e delle specialità mediche, disciplina di medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza. Bandito dalle Asl di Roma 3 e Roma 5, nel testo d’origine pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019 si chiarisce anche la riserva di un posto in favore del personale precario in possesso dei requisiti di cui all’art. 20, comma 2, del decreto legislativo n. 75/2017. A livello di requisiti, è richiesto agli aspiranti candidati per i 53 posti in concorso, l’ovvia laurea in Medicina e Chirurgia, la Specializzazione in Medicina e chirurgia d’accettazione e d’urgenza ovvero in una delle discipline riconosciute equipollenti o affini e l’iscrizione all’albo dell’Ordine dei medici chirurghi. Per poter partecipare alle selezioni del bando pubblici, la domanda di iscrizione va spedita per via telematica presso questo indirizzo http://concorsi.aslroma5.it entro e non oltre il 23 gennaio 2020. Qui invece trovate il bando integrale per medici Asl Roma-Tivoli dove trovare tutte le informazioni e requisiti.

CONCORSI PUBBLICI, ASL ROMA: LE PROVE D’ESAME

Sul fronte prove d’esame invece, il bando dei concorsi pubblici in scadenza per la sanità locale della Capitale è già piuttosto calendarizzato nei prossimi appuntamenti post scadenza domanda di iscrizione: nel testo pubblicato in GU si predispone già il computo di 100 punti totali per le prove d’esame, ripartiti in questo preciso schema, 20 punti per i titoli (10 punti per i titoli di carriera; 3 punti per i titoli accademici e di studio; 3 punti per le pubblicazioni e i titoli scientifici; 4 punti per il curriculum formativo e professionale), 80 punti per le prove d’esame specifiche (30 per la prova scritta, 30 punti per la prova pratica, 20 punti per quella orale). Le tematiche che dovranno affrontare i candidati selezionati vengono già spiegate dal bando di concorso: «Le prove di esame verteranno sui seguenti argomenti: Prova scritta: relazione su caso clinico simulato o su argomenti inerenti alla disciplina messa a concorso o soluzione di una serie di quesiti a risposta sintetica inerenti alla disciplina stessa. Prova pratica: su tecniche e manualità peculiari della disciplina messa a concorso. La prova pratica deve comunque essere anche illustrata schematicamente per iscritto. Prova orale: sulle materie inerenti alla disciplina a concorso nonché sui compiti connessi alla funzione da conferire».

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