CONCORSO INPS: 2MILA POSTI A NOVEMBRE/ Di Maio, “3500 assunzioni da subito”

- Niccolò Magnani

Concorso Inps: “pronte 3500 assunzioni da subito, nuovo bando per 2mila posti da novembre”. Annuncio di Di Maio e Tridico nell’incontro a Roma con i neoassunti

Di Maio e Tridico
Luigi Di Maio e Pasquale Tridico (LaPresse, 2019)

«In bocca al lupo agli oltre 3500 nuovi assunti di Inps. Questa è la nostra gioia, questa è la nostra soddisfazione. Persone che si occuperanno di altre persone, in uno dei mestieri più importanti e che assiste gli italiani dalla loro nascita, con il bonus bebè, nei momenti di difficoltà con il Reddito di Cittadinanza e la disoccupazione, fino al momento della meritata pensione. Ed è solo l’inizio! A novembre Inps bandirà concorsi per altre 2000 assunzioni»: così Luigi Di Maio ieri sera dopo l’incontro assieme al Presidente Tridico per lanciare le nuove assunzioni in casa Inps e per annunciare per il prossimo novembre il bando di Concorso Inps per altri 2mila posti da inserire entro il 2020. È intervenuto anche il Premier Conte, in diretta video, all’incontro con i neoassunti a Roma in casa Inps: in tutto 5.500 nuovi ingressi, «come non accadeva dalla Prima Repubblica» spiega soddisfatto il Ministro del Lavoro, «una grande operazione di assunzione, di un ricambio generazionale straordinario, che all’Istituto serve» rilancia il n.1 dell’Inps Pasquale Tridico. Secondo il piano rilanciato dal leader M5s, il Concorso Inps «partirà a novembre 2019 il concorso con cui Inps assumerà altri 2.000 giovani per rimpiazzare chi va in pensione con Quota 100». Dal Pd però arriva la replica e la rivendicazione dei propri meriti: «Di Maio si vanta per assunzioni fatte da Boeri con il Pd al governo».

CONCORSO INPS: 5MILA ASSUNZIONI TRA 2019-2020

«Oltre 5000 assunzioni all’INPS! Le annuncerò insieme al presidente Pasquale Tridico questo pomeriggio a Roma e in diretta Facebook. Vi aspetto!»: con questo messaggio pubblicato questa mattina su Facebook, il Ministro del Lavoro e leader M5s Luigi Di Maio rilancia il tema delle assunzioni dopo il Concorso Inps già avviato sul fronte medici e operatori sociali (dal 1 luglio scorso). L’intento di rafforzare l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale prevederà, secondo le prime anticipazioni, una ondata di assunzioni tra il 2019 e il 2020. Nell’immagine che accompagna il post del vicepremier grillino, si legge come saranno 3500 assunzioni da subito nel 2019 mentre a breve sarà lanciato un nuovo concorso Inps per il prossimo anno per circa altri 2mila posti in palio all’interno dei servizi Inps. Nel frattempo il neo Presidente Tridico ha sottolineato «Tra il 2019 e il 2020 entreranno nell’Istituto 5.400 nuovi dipendenti; 3.507 di questi sono già entrati dal 1° luglio e oggi concludono le giornate formative». Non solo, sempre il n.1 Inps fa sapere che 1.869 sono quelli che verranno assunti nel 2020 in sostituzione dei dipendenti che andranno in pensione con quota 100, «Avremmo un tasso di sostituzione, quindi, del 100%. Credo che sia l’evento più grosso di assunzioni mai avvenuto nella Pa» conclude Tridico.

ALLARME CONTRIBUTI INPS: “EVASI 1117 MILIONI NEL 2018”

Con l’occasione dell’annuncio per il concorso Inps, il Presidente Tridico ha diffuso nuovi numeri sull’andamento delle istanze di Quota 100 sul fronte pensioni: «Il 75% delle domande di pensionamento è presentato da lavoratori e il restante 25% da disoccupati o cassaintegrati. Per la maggior parte si tratta di lavoratori pubblici, per i quali vi sarà un tasso di sostituzione al 100%». Nel giorno dell’annuncio di Di Maio e Tridico, all’Inps è arrivata un’altra importante novità derivata dalla presentazione della relazione programmatica sull’attività dell’Istituto e non sono buone notizie: in pratica l’Inps annuncia che a fine 2018 l’evasione contributiva accertata a seguito dell’attività di Vigilanza ispettiva dell’Inps ammonta a 1.117 milioni di euro. Il dato è contenuto nel vasto documento della relazione 2020-2022 presentata dal CIV (Consiglio di Indirizzo e Vigilanza presieduto da Guglielmo Loy): negli impegni presi, l’Inps annuncia di voler potenziare «l’efficacia delle attuali funzioni di vigilanza e dei controlli previsti. E, tra gli obiettivi triennali, anche la formazione delle necessarie nuove assunzioni».



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