Coronavirus Eurolega/ Basket, prioritario terminare le coppe con il format originale

- Claudio Franceschini

Coronavirus Eurolega: il meeting dell’Executive Board ha stabilito come prioritaria la conclusione delle due coppe con il format originale, a meno che non sia necessario fare altrimenti.

Ettore Messina indicazioni lapresse 2020
Ettore Messina, allenatore dell'Olimpia Milano impegnata in Eurolega (Foto LaPresse)

Nella giornata di mercoledì l’Executive Board di Eurolega si è riunito in una conference call per discutere il futuro prossimo delle due competizioni sotto il suo influsso: l’omonima Eurolega e la Eurocup. Sono stati diversi i temi toccati, a partire da quando si potrà tornare a giocare. Su questo naturalmente non c’è una data: ci si rimette a quelle che saranno le raccomandazioni delle autorità sanitarie locali, e dunque bisognerà aspettare ancora. Nel frattempo però si è concordi su quello che è l’aspetto prioritario, ovvero terminare le coppe con il format originario: vale a dire che in Eurolega bisognerà completare la regular season e poi disputare playoff e Final Four, mentre nella Eurocup siamo ancora ai quarti di finale. Se necessario, ha sancito il board, il calendario andrà compresso per permettere di disputare tutte le partite.

Esercizio decisamente complesso, perché pensando alla sola Eurolega restano da giocare sei giornate di regular season mentre una serie di playoff potrebbe avere un massimo di cinque partite; per arrivare in fondo una squadra può arrivare a 13 impegni – senza tenere conto dei campionati nazionali, che allo stesso modo stanno decidendo se e come riprendere l’attività – e dunque 13 serate, tenuto conto del fatto che bisognerà garantire il necessario intervallo tra un match e l’altro. La Final Four di Eurolega si disputa in tre giorni, mentre una serie di playoff si potrebbe esaurire in 10-11 giorni; per la regular season si potrebbe pensare a un doppio impegno settimanale (considerando le trasferte, non sempre a un tiro di schioppo), pertanto tre settimane di tempo.

Solo l’Eurolega dunque, ammettendo che si riparta a maggio – e non è affatto scontato, anzi – arriverebbe a chiudere il suo torneo a giugno inoltrato; in più come già detto riprendere in Europa vorrebbe dire poter aprire anche ai campionati nazionali (abbiamo parlato delle possibili perdite economiche nella nostra Serie A), dunque i playoff porterebbero via giorni utili perché andrebbero quasi in concomitanza. Anche per questo motivo l’Executive Board tiene aperta la possibilità di terminare i suoi tornei con format alternativi (per esempio gare secche ai playoff o l’anticipo della Final Four con la classifica attuale) ma solo qualora fosse strettamente necessario. Noi possiamo ipotizzare che alla fine lo sarà, ma come detto dovremo aspettare lo sviluppo delle prossime settimane.

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