Coronavirus Napoli, allarme Federfarma/ “Rischio rapine, servono controlli dalle 18”

- Silvana Palazzo

Coronavirus Napoli, Federfarma lancia allarme e chiede maggiore protezione dalle forze dell’ordine. “Servono controlli dalle 18, rischio rapine e sciacallaggio delinquenti”

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LaPresse

Il Coronavirus non si ferma e non ferma neppure la criminalità a Napoli. Un uomo nella notte è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Boscoreale, nel napoletano. Si tratta di un 30enne pregiudicato originario di Torre del Greco. La vittima dell’agguato si trovava in via Settembrini quando è stato ucciso dai sicari. L’uomo sarebbe morto al pronto soccorso dell’ospedale di Boscotrecase, dove è stato trasportato d’urgenza. Ma nel capoluogo campano si avverte l’esigenza di maggiore sicurezza, anche se con le restrizioni per il Coronavirus le persone sono tenute a stare a casa. Ma questo non placa la criminalità e gli atti violenti. Michele Di Iorio, presidente di Federfarma Napoli, chiede aiuto e protezione per le farmacie che restano aperte. «Ci servono più controlli delle forze dell’ordine dopo le 18, quando le altre attività commerciali chiudono, per evitare lo sciacallaggio di delinquenti e rapinatori».

CORONAVIRUS NAPOLI, ALLARME FEDERFARMA E VIOLENZA IN OSPEDALE

Inoltre, l’Ordine dei Farmacisti di Napoli ha chiesto «misure urgenti di protezione». Stando a quanto riportato da Il Mattino, la richiesta è di lavorare a serrande abbassate per garantire la protezione del personale, anche a livello di prevenzione dai contagi. A ciò si aggiunge il caso dell’ospedale Cotugno, dove un paziente in attesa al pronto soccorso del tampone ha sputato contro un medico e un infermiere. Per questo ora i due operatori sanitari dovranno trascorrere due settimane in isolamento, mentre si è dovuto procedere subito allo sgombero del locale e alla chiusura per sanificarlo. Secondo quanto rilevato dalla pagina Facebook “Nessuno tocchi Ippocrate”, che da tempo monitora in Campania gli episodi di violenza contro gli operato della sanità, si tratta della ventesima aggressione. Ma stavolta la conseguenza è stata la temporanea sospensione di un’attività all’ospedale Cotugno, che è centro di riferimento per il Coronavirus, e la quarantena dei sanitari.

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