Coronavirus, Bonaccini: stop bici/ Ora in decreto? “Se corri ti porto in ospedale a…”

- Fabio Belli

Coronavirus, stop a bici in Emilia-Romagna. Presto in decreto? Bonaccini: "Se non puoi rinunciare a jogging ti porto in ospedale a vedere"

Codice della strada, traffico a Milano Traffico a Milano (LaPresse, 2019)

L’Emilia Romagna limita sempre di più spostamenti e contatti. Con l’aumento dei casi il presidente Bonaccini passa all’attacco con misure che potrebbero anticipare il nuovo decreto del governo. E così il Presidente proprio oggi ha commentato le nuove restrizioni regionali varate per contrastare con maggiore decisione la diffusione del Covid19 e che prevedono anche l’uso limitato della bicicletta ad eccezione delle tre uniche motivazioni ammesse per gli altri spostamenti delle persone fisiche, ovvero lavoro, salute e altre necessità (ovvero andare a fare la spesa). “Se qualcuno mi viene a spiegare che rinunciare al jogging se non si è in sicurezza è un problema drammatico, lo prendo con me e lo porto a vedere i reparti ospedalieri”, ha tuonato Bonaccini ad Agorà. “Tanti stanno collaborando, ancora non tutti, i sacrifici di oggi servono per sorridere domani. Sicuro che ce la faremo, ma questa sfida non è ancora vinta. Abbraccio gli operatori sanitari, stanno facendo un lavoro straordinario”, ha poi aggiunto. Ed ha colto l’occasione per anticipare l’adozione di ulteriori misure restrittive “per una parte consistente del territorio riminese”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CORONAVIRUS, STOP A BICI IN EMILIA-ROMAGNA

Continuano a moltiplicarsi i provvedimenti restrittivi delle Regioni per cercare di far fronte all’emergenza coronavirus. Anche l’Emilia Romagna si è attivata con una nuova ordinanza del presidente Stefano Bonaccini, dispone la chiusura al pubblico di tutti i parchi e giardini pubblici, limita ulteriormente i margini di spostamento dei cittadini e impone la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio poste all’interno dei centri abitati. L’ordinanza ha probabilmente anticipato un decreto più restrittivo che potrebbe portare il Governo nelle prossime ore a dare una stretta ancor più rigida alla quarantena, visto che i contagi con accennano a scendere. E l’Emilia Romagna resta una delle regioni maggiormente colpite, con Bonaccini che dunque è passato ai fatti dopo che il suo collega Lombardo, Fontana, aveva già anticipato tali intenzioni a causa delle troppe mancanze del rispetto delle quarantena e delle ordinanze restrittive del decreto “Io Resto a Casa” di 8 giorni fa.

BONACCINI ANTICIPA I NUOVI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO?

L’ordinanza della Regione Emilia-Romagna recita che, a partire da giovedì 19 marzo e fino al 3 aprile, “l’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione”. Resta consentita “l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante”. La nuova ordinanza è stata intrapresa dopo l’analisi, da parte del tavolo di crisi affrontato nella serata di mercoledì 18 marzo in Regione, dei dati sulla diffusione del Sars-CoV-2 in Emilia-Romagna, con un incremento dei casi di positività di circa il 15% e 64 decessi. Inoltre il punto 2 dell’ordinanza obbliga la chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio poste in strade che attraversano i centri abitati. Secondo la Regione Emilia-Romagna questi luoghi continuano a creare assembramenti con troppe persone.





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