Coronavirus, Telefono Rosa per donne a rischio in casa/ “Non possiamo abbandonarle”

- Emanuela Longo

Coronavirus, Telefono Rosa resta attivo per le donne che rischiano maltrattamenti restando a casa: ecco i riferimenti ed i numeri da chiamare

Violenza donne, campagna della Carfagna alla Camera
Violenza donne (Twitter)
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La casa al momento rappresenta il solo posto sicuro contro il Coronavirus. Per questo il governo ha invitato a restare il più possibile nelle proprie abitazioni al fine di contenere la diffusione del virus che continua a seminare vittime in tutto il mondo trasformandosi in una vera e propria pandemia. Eppure la casa non è per tutte le donne un luogo sicuro. Gli ultimi dati Istat hanno evidenziato una riduzione dei casi di omicidio ma non lo stesso confrontate dato per quanto riguarda i femminicidi, ovvero i delitti aventi come vittime donne, eseguiti per mano di compagni, mariti o uomini conosciuti. Ecco perchè le donne a rischio maltrattamenti costrette a fronteggiare l’emergenza Coronavirus nelle proprie case e quindi non del tutto al sicuro, possono comunque contare sull’intervento del Telefono Rosa. Come spiega Famiglia Cristiana, restano attivi i presidi che offrono assistenza alle donne vittime di violenza anche se con modalità in parte differenti legate alle esigenze imposte dall’isolamento. Le donne, dunque, non vengono lasciate da sole in questo momento complesso per il nostro Paese, ed è esattamente questo l’impegno costante della Onlus.

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CORONAVIRUS, TELEFONO ROSA RESTA ATTIVO PER DONNE A RISCHIO VIOLENZA

Con un comunicato Telefono Rosa ha fatto sapere di essere presente anche in questa difficile situazione di emergenza legata al Coronavirus che l’Italia è chiamata a fronteggiare. Nonostante questo la Onlus continua ad essere attiva e pronta a sostenere le donne bisognose di aiuto. “Purtroppo la violenza continua a essere un’emergenza e le mura domestiche restano il primo luogo in cui questa si consuma”, spiega Telefono Rosa, anche alla luce delle telefonate da parte di vittime di violenza fisica e psicologica. In questo momento però anche l’Associazione è stata chiamata a fare la sua parte e in base a quanto previsto dal decreto dello scorso 11 marzo si è trovata costretta per motivi di sicurezza a chiudere la sede centrale e i propri centri antiviolenza. “Pur restando a casa non possiamo abbandonare le donne e per questo restano attivi i centralini. Tutte le chiamate infatti sono state deviate alle nostre volontarie e alle operatrici dei Cav, che risponderanno fornendo, attraverso l’ausilio di avvocate e psicologhe, consulenze legali e psicologiche telefoniche”, spiega la Onlus che ringrazia in modo sentito tutte le volontarie e lo staff di Telefono Rosa che stanno cercando in ogni modo di fronteggiare l’emergenza Covid-19 senza mai lasciare la donne da sole. Anche in questo momento delicato resta attivo 24 ore su 24 il 1522, numero antiviolenza e stalking, così come il Telefono Rosa 06/37518261/ 62/ 82. In caso di necessità restano attivi anche i numeri dei Cav di Via Titano 3 (06.69604434) e Tommaso Fortifiocca 71 (06.69609216/06.69609213).

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