Corrado, il ricordo a 20 anni dalla morte/ Remigi: “Lo paragono a Fabrizio Frizzi”

- Raffaele Graziano Flore

Corrado, il ricordo a 20 anni dalla morte a La Vita in Diretta. Memo Remigi: “Lo paragono a Fabrizio Frizzi, lui era uno familiare e che apparteneva alle famiglie”

Corrado, il ricordo a 20 anni dalla scomparsa
Corrado, il ricordo a 20 anni dalla scomparsa (Rai, 2019)

Lo scorso 8 giugno cadeva l’anniversario dei primi 20 anni dalla sua scomparsa e nell’odierna puntata de “La Vita in Diretta” Francesca Fialdini e Tiberio Timperi hanno ricordato la figura di Corrado Mantoni, il conduttore tv che di fatto ha rivoluzionato il mondo della sua televisione non solo con il suo carisma e il genio artistico ma pure con la sua umanità e signorilità sottolineata dagli ospiti presenti in studio. A ricordare infatti uno dei volti Rai più celebri, oltre che uno dei decani della scuola dei conduttori, c’erano infatti tra gli altri Memo Remigi, Valeria Fabrizi, Gianni Ippoliti e Serena Bortone che, tra un filmato di repertorio e l’altro provenienti dallo sterminato archivio delle teche del servizio pubblico, hanno ricordato Corrado e anche alcuni dei suoi programmi che hanno fatto storia: a detta di tutti infatti quest’ultimo è stato un vero e proprio pioniere del piccolo schermo dal momento che al suo ruolo ha sempre affiancato quello di autore degli show che conduceva, dunque ideandoli e “cucendoseli” addosso in modo certosino come ad esempio la più volte citata Domenica In. “Era sempre molto garbato e soprattutto aveva molta empatia con le persone comuni” ha spiegato la Bortone a cui fa eco Remigi, che dall’alto della sua età ha vissuto meglio l’epopea dello showman di Colleferro Scalo.

IL RICORDO DI CORRADO A “LA VITA IN DIRETTA”

Corrado era famigliare, dato che apparteneva proprio alle famiglie e in questo io lo paragono a Fabrizio Frizzi” ha detto a tal proposito Memo Remigi, stilando un parallelo tra due mostri sacri della Rai entrambi scomparsi prematuramente. “Io non sono datato, o forse sì, ma ricordo la prima edizione di Domenica In nel 1977 che fu anche la prima trasmissione a colori da Roma mentre io che ero in collegamento da Milano ero in video in bianco e nero…” ha ricordato con ironia ancora Remigi mentre è interessante anche il contributo di Gianni Ippoliti al ricordo di Corrado che parla non solo dei suoi inizi come imitatore ma ha raccontato di come l’ideatore della Corrida lo abbia invitato a fare sempre in televisione delle cose nuove e “non certo quelle che fanno gli altri”. E nel salotto di Timperi e della Fialdini non poteva certo mancare un accenno appunto alla Corrida, anche nella sua esilarante versione radiofonica e che di fatto ha costituito un programma antesignano degli odierni talent show che pure in Italia spopolano. Ma chi è stato il numero uno tra Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora? “Una provocation” scherza Timperi e Ippoliti prova a rispondere in modo salomonico, spiegando ognuno dei quattro grandi conduttori che hanno dato lustro alla televisione nostrana erano dei numeri uno nel proprio settore.



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