L'attore Corrado Taranto, figlio di Carlo e nipote di Nino Taranto, ospite di TV2000 a L'Ora Solare: ecco che cosa ha raccontato
Poi Corrado ha spiegato: “Io ho scoperto che papà aveva fatto 57 film, più di 100 opere teatrali e mi sono chiesto questi soldi che fine avevano fatto, e poi mi sono ricordato della passione che mio padre aveva insieme a De Sica: papà si è giocato tutto a Venezia, uscendo dal casinò senza una lira. De Sica dovette vendere il cappotto di cashmere, ma papà gli chiese un bottone del cappotto come ricordo. Persero tutto ed ebbero bisogno del foglio di via”.
CORRADO TARANTO: “PER ME MARCELLO MASTROIANNI ERA UNO DI FAMIGLIA…”
Sulla sua famiglia ‘allargata’ Corrado Taranto ha raccontato: “C’era tanto di questo clima in famiglia, spesso erano tante famiglie che ci riunivamo assieme. Io se parlavo di Peppino per me era uno dai famiglia, con Marcello Mastroianni papà aveva un rapporto di amicizia vera ma non ho una foto con loro, per me erano di famiglia”.
Di nuovo sullo zio Nino: “Ha acquistato il teatro Politeama e decide per l’inaugurazione di puntare su Totò: la sera della prima va a fuoco il teatro. Lui non aveva fatto l’assicurazione per l’incendio perchè a Napoli c’è questa usanza che se fai l’assicurazione ti porti i guai. Totò viene a sapere questa cosa e da Principe chiama la sua produzione e fa scritturare Taranto per sei film, e praticamente lo salva. Nino chiamava Principe Totò e Totò lo chiamava Commendatore, loro si davano il voi anche se si conoscevano da tanti anni”. Sulla morte dello zio Nino: “Mio padre – ha spiegato Corrado Taranto – ha salutato sul letto di morte il fratello Nino per poi andare a recitare la sera stessa, io non lo farei”. E poco dopo anche Carlo Taranto iniziò ad ammalarsi: “La gente è rimasta un attimo spiazzata”.
