“Corso per riconoscere e stanare fascisti”/ Rifondazione comunista choc: “5 lezioni…”

- Lorenzo Drigo

Un corso per riconoscere e stanare i fascisti: è l'iniziativa proposta dalla sezione di Empoli di Rifondazione comunista. Sui social piovono le critiche

corso riconoscere stanare fascisti 640x300 La locandina del corso per riconoscere e stanare i fascisti di Rifondazione Comunista (Instagram)

Rifondazione comunista propone un corso per riconoscere e stanare i fascisti

Un corso per riconoscere e “stanare” i fascisti è l’idea proposta dalla sezione di Empoli di Rifondazione Comunista e dal gruppo Giovani comunisti. Si trattava di cinque lezioni completamente gratuite, organizzate presso il Lido Bagnoli di Empoli, con l’idea di conoscere “i simboli del fascismo e dell’estrema destra”, come si legge nella locandina diffusa anche sui profili social dell’associazione di sinistra.

La locandina del corso per riconoscere e stanare i fascisti riporta a caratteri cubitali la scritta “corso di formazione”, a suggerire l’idea che possa trattarsi di un’iniziativa dalla valenza, probabilmente, educativa. Ed è anche la spiegazione a cui hanno alluso i vertici della sezione empolese di Rifondazione comunista dopo le numerose critiche che sono arrivate sui social network per l’iniziativa. La locandina totalmente rossa, per non lasciare alcun dubbio, con falce e martello a campeggiare nel centro, mentre un comunicato spiega che “Il corso ha l’obiettivo di approfondire storie, personaggi ed esperienze dentro, fuori e ai margini del comunismo”, tutto “per capire meglio come organizzarsi e lottare oggi. Prendere spunto anche da studi e fenomeni recenti per ragionare assieme sull’evoluzione del fascismo e dello sfruttamento per combatterli al meglio”.

Corso per riconoscere e stanare i fascisti: le critiche all’iniziativa

Insomma, non è apertamente dichiarato, ma il corso per riconoscere e stanare i fascisti sembra partire dall’attuale situazione italiana (o forse anche globale), per riflettere sulle ultime evoluzioni del fascismo. Ed ovviamente l’iniziativa ha ricevuto parecchie critiche (oltre che un buon supporto) sui social. Le parole più dure le ha dette Susanna Ceccardi, europarlamentare leghista. Secondo lei “con tutti i problemi che ci sono in Italia, Rifondazione comunista organizza un corso, nella zona dell’Empolese Valdelsa, per ‘stanare i fascisti”.

Linguaggio terroristico come negli anni ‘70”, continua il post facebook in cui Susanna Ceccardi ha commentato il corso per riconoscere e stanare i fascisti. “A me pare che questi vivano fuori dal mondo”, conclude Ceccardi. A questa reazione è seguita prima la risposta di Manuel Carraro, attivista di Rifondazione comunista, e poi quella del segretario nazionale del partito, Maurizio Acerbo. In toni leggermente più pacati Carraro ha detto che “c’è stato un fraintendimento, perché quel verbo (stanare, ndr) non è riferito alle persone, né tantomeno ai partiti politici come Lega o Fratelli d’Italia, il nostro è un corso di formazione”.

Più dura, invece, la reazione del segretario nazionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, che in merito al corso per riconoscere e stanare i fascisti, ha detto che “non si comprende l’irritazione di Lega e FdI”. “Stanare i fascisti dovrebbe essere obiettivo condiviso di tutti i partiti democratici”, alludendo al fatto che, magari, “FdI e Lega si sentono chiamati in causa?”. In conclusione, Acerbo ha sottolineato che “non accettiamo lezioni di democrazia dall’estrema destra”.





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