Corte dell’Aja: “Sì alla giurisdizione sulla causa dell’Ucraina contro la Russia”/ “Competenti a giudicare”

- Josephine Carinci

La Corte dell’Aja si è dichiarata competente a decidere sulla causa dell'Ucraina contro la Russia, intentata dopo l'invasione del febbraio 2022

volodymyr zelensky ucraina 2023 ansa 640x300 Volodymyr Zelensky, presidente Ucraina (Foto: Ansa, 2023)

La Corte internazionale di Giustizia dell’Aja ha la giurisdizione per giudicare la maggior parte della cause intentate dall’Ucraina contro la Russia dopo l’invasione del 24 febbraio 2022, con la richiesta di risarcimento da parte di Kiev. L’Ucraina ha portato la Russia davanti alla Corte Onu, pochi giorni dopo l’inizio della guerra: Mosca verrà ora giudicata dal tribunale dell’Aja, che ha la possibilità di decidere in merito, come affermato proprio dalla stessa Corte internazionale di Giustizia. L’operazione militare è iniziata ormai due anni fa ed è stata giustificata dal Presidente russo Vladimir Putin parlando di un “genocidio” orchestrato da Kiev nell’Est russofono dell’Ucraina.

Russia-Ucraina: le accuse del 2017

A proposito di Corte dell’Aja e Russia-Ucraina: nel 2017 Kiev aveva denunciato Mosca per la violazione di due Convenzioni internazionali, una sul terrorismo l’altra sulla discriminazione razziale. La Corte internazionale di giustizia, nei giorni scorsi, ha accolto solo due punti e respinto il risarcimento. Si tratta del respingimento di quasi tutte le richieste dell’Ucraina sulla violazione da parte della Russia di due Convenzioni internazionali. L’accusa era di aver finanziato i ribelli separatisti nell’est del Paese. Le regioni separatiste di Donetsk e Lugansk erano state definite da Kiev come “organizzazioni terroristiche finanziate dalla Russia“.

A detta dell’Ucraina, poi , la Russia avrebbe discriminato la comunità multietnica della Crimea, tanto che Kiev parlò di campagna mirata contro i tartari di Crimea e gli ucraini. La Corte ha ritenuto le accuse in gran parte infondate, spiega Rai News: per quanto riguarda il testo sul terrorismo, infatti, Russia non ha adempiuto ai suoi obblighi solo su una disposizione della Convenzione, ossia quella “di condurre indagini contro individui che presumibilmente potrebbero finanziare il terrorismo in Ucraina“. A dichiararlo è stato il presidente della Cig Joan Donoghue.





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