Covid “Paziente zero venditrice mercato Wuhan”/ Nuovo studio sulle origini del virus

- Davide Giancristofaro Alberti

Un nuovo studio sulle origini del covid, pone il mercato di Wuhan come l’epicentro della pandemia: ecco tutti i dettagli di quanto pubblicato su Science

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L'Istituto di virologia di Wuhan (LaPresse)

E’ stato identificato quello che dovrebbe essere a tutti gli effetti il primo caso noto di covid 19 nel mondo: si tratterebbe di una donna, una venditrice di animali che lavorava all’epoca, parliamo di fine anno 2019, nel noto mercato di Wuhan, quello che da tempo viene indicato come il possibile epicentro della pandemia. A giungere a questa conclusione è il nuovo studio pubblicato sulla rivista Science e curato dal virologo Michael Worobey, secondo cui la donna sarebbe stata contagiata di preciso l’11 dicembre del 2019, esattamente tre giorni dopo quello che invece viene indicato come il paziente zero da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un uomo che viveva a migliaia di chilometri di distanza da Wuhan, e che si sarebbe appunto infettato secondo l’Oms l’8 dicembre di due anni fa.

Questo studio, come sottolinea il Corriere della Sera, potrebbe riaprire il dibattito circa l’origine della pandemia di covid, che fino ad oggi non è mai stata chiarita. Fino ad oggi sono state prese in considerazione maggiormente due ipotesi, quella del salto di specie del covid dagli animali selvatici venduti al mercato, all’uomo, e quello di una possibile fuga dal laboratorio di bio-tecnologie di Wuhan.

ORIGINI COVID, IL NUOVO STUDIO CHE PONE L’ATTENZIONE SUL MERCATO DI WUHAN: “DIFFICILE SPIEGARE QUESTO SCHEMA SE…”

Escluso invece quasi certamente l’atto volontario, ma in ogni caso l’indagine sulle origini del covid ha creato non pochi dibattiti e non poche tensioni a livello internazionale. Michael Worobey, dell’università dell’Arizona, è considerato uno dei più importanti esperti di virus. Da tempo sta indagando sul covid e secondo lo stesso vi sarebbero delle discrepanze temporali, in particolare su quanto è stato pubblicato dalle autorità cinesi e sulle riviste.

Secondo Worobey, vi sarebbero inoltre dei forti legati fra la pandemia e il mercato di Wuhan: «In questa città di 11 milioni di persone la metà dei primi casi sono legati a un luogo che ha le dimensioni di un campo da calcio. Diventa molto difficile spiegare questo schema se l’epidemia non è iniziata al mercato».

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