“Covid? Sbagliato lasciarlo correre”/ Brusaferro: “Siamo ancora in pandemia”

- Alessandro Nidi

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha parlato dell’ondata di contagi da Omicron 5: “Crescerà ancora, dobbiamo monitorare”

monitoraggio iss
Prof. Silvio Brusaferro, Presidente Iss (LaPresse, 2022)

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, è intervenuto sulle colonne del “Corriere della Sera”, per commentare l’attuale situazione pandemica in Italia, a cominciare dalla sottovariante Omicron 5 che sta tenendo il nostro Paese (e non solo) “sotto scacco” in questa estate 2022. A tal proposito, Brusaferro ha evidenziato: “Noi la stiamo monitorando attentamente. La raccolta dei dati è fondamentale per comprendere e contenere le sue evoluzioni. In altre parole, siamo sul pezzo. Abbiamo una larga fascia di popolazione immune e questo è fondamentale per poter prevenire le conseguenze gravi dell’infezione e l’impatto sui servizi sanitari”.

Inoltre, l’86% degli italiani sopra i 5 anni d’età è vaccinato con ciclo completo e a questa percentuale vanno aggiunti tutti coloro che hanno contratto il virus naturalmente e hanno sviluppato la protezione indotta dall’infezione. In più, “i casi gravi restano contenuti, i ricoveri in ospedale evidenziano un crescita limitata. Se non fossimo difesi dallo scudo delle immunità, la situazione sarebbe ben diversa e non potremmo guardare all’estate con la stessa prospettiva”.

BRUSAFERRO: “IL VIRUS VA MONITORATO E AFFRONTATO MODULANDO LE AZIONI”

Ancora sul “Corriere della Sera”, Brusaferro ha puntualizzato che, anche se il virus non è pericoloso e si esprime con forme lievi, non è conveniente lasciarlo correre per facilitargli la strada verso l’endemia: “Non è corretto sottovalutarlo, occorre monitorarlo e affrontarlo modulando le azioni. Oggi credo che la popolazione abbia imparato a usare precauzioni nelle situazioni a rischio. Però, dobbiamo proteggere i fragili e mantenere elevata l’immunità. Noi monitoriamo giorno per giorno, confrontandoci con i colleghi europei per intercettare subito i segnali di allarme anche con attività di sequenziamento dei patogeni”.

D’altro canto, siamo ancora in fase pandemica e di questo dobbiamo essere consapevoli. Al momento tutto il sistema di controllo è pienamente operativo. L’incidenza settimanale è salita dai 310 casi per 100mila abitanti della scorsa settimana agli attuali 504. È un rialzo molto significativo accompagnato da un indice di replicazione, l’Rt, superiore all’unità. Questa ondata epidemica crescerà ancora, come stiamo vedendo in altri Paesi. Mascherina utile? Indossiamola nelle situazioni a maggior rischio”.





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