Cremona, statua Cristo del Po abbattuta a sassate/ Video: spunta la scritta “Satana”

- Silvana Palazzo

Cremona, statua del Cristo del Po vandalizzata e abbattuta a sassate: video. Lasciato a terra cartello con la scritta: “Satana”. In corso le indagini per individuare responsabili

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Statua del Cristo del Po a Cremona (Foto: YouTube)

La statua del Cristo del Po è stata brutalmente vandalizzata e abbattuta. L’hanno colpita a sassate fino a farla cadere, poi hanno lasciato un pezzo di cartone con la scritta “Satana”. Il Cristo ligneo, realizzato dall’artista Mario Spadari e collocato sul Lungo Po a Cremona, di fronte alla società canottieri Flora, era stato inaugurato a Ferragosto. Ora questo gesto che ha suscitato l’indignazione di tutta la città, oltre che la ferma condanna del sindaco Gianluca Galimberti. «Quella statua del Cristo rappresenta un riconoscimento del dolore che Cremona ha patito nel periodo della pandemia – riporta Repubblica – e nello stesso tempo un simbolo di speranza per il futuro». Questo atto vandalico per il comandante della Polizia locale Pierluigi Sforza è ancor più odioso perché quel Cristo «non ha solo una valenza religiosa, ma è importante anche per i non credenti». Inoltre, spiega che era un simbolo di come i cremonesi vivono il fiume.

CREMONA, STATUA CRISTO DEL PO ABBATTUTA A SASSATE

Ora la Polizia locale di Cremona sta visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona ed è al lavoro per capire se dietro questo gesto ci sono “comuni” vandali, forse ragazzi sotto gli effetti dell’alcol, «oppure se valga la pena di seguire la pista satanista». Ad occuparsi delle indagini è il comandante Pierluigi Sforza, che come riportato da Repubblica ha aggiunto: «Sul posto abbiamo trovato i sassi utilizzati per abbattere la scultura e il pezzo di cartone con la scritta, realizzato in maniera assolutamente artigianale, senza particolare cura». Mentre il sindaco Gianluca Galimberti valuta con l’artista gli aspetti tecnici «per pensare ad una nuova collocazione dell’opera», il vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, si rivolge direttamente all’autore di questo terribile gesto: «Io prego per te, chiunque tu sia: arrabbiato, ignorante, deluso, sbandato, ubriaco, spavaldo, come impazzito. Sei comunque mio fratello. Sei figlio di Dio e non di quel nemico con il cui nome hai firmato».



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