CRISI DA COVID-19/ Un nuovo ruolo ai consumatori per non affossare il Pil

- Mauro Artibani

Minori spese non aiutano certo le prospettive di crescita dell’economia. Occorre dunque cambiare il ruolo dei consumatori per aiutare il Pil

volontari spesa multati
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Siam tutti a casa mogi mogi, buoni buoni, eppur al domani lacero dovremo pensare, magari con un promemoria per esser pronti a ripartire: i produttori recalcitrano nel concedere aumenti salariali.  Vincolano gli incrementi di reddito al miglioramento della produttività aziendale. Come dire: ottimizziamo i fattori della produzione, otterremo un aumento dei profitti, ne avrete un tornaconto. Sagaci!

Prendiamo la palla al balzo, impariamo da loro: più produttività nel nostro lavoro di consumatori così, magari, diventiamo pure grandi. Aumentare la produttività della nostra azione per migliorare il rendimento dei redditi residui: questa la formula. Se dò disciplina ai miei istinti e, di questi tempi, resisto alla variabilità della moda, scarto meno abiti, ne acquisto meno. Se metto a regime la dieta alimentare non ingrasso, non devo smaltire quel grasso, miglioro lo stato della mia salute, spendo meno: 4 piccioni con una fava.

Già si sentono in giro allarmati vociare: “Così si affossa il Pil!”. Quelli delle grida cacofoniche non perdono il vizio: “La crescita non cresce!”. Ci sono pure quelli un po’ naif: “Così si dà la stura alla crisi produttiva!”. Qualcuno aggiunge pure: “Aumenta la disoccupazione!”.

Esimi signori, proprio qui vi volevo: può una crescita economica trovare supporto nell’insipienza gestionale del nostro agire? Può la ricchezza trovare agio nella nostra incontinenza? Eh no signori, bisogna cambiare marcia! Da consumatori a operatori di mercato il passo è obbligato: si deve! Dal vizio alla virtù si può. 

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Produttività per produttività, la soluzione eccola qua. Qual è il valore della nostra fiducia in questo tempo di crisi sistemica? E il valore della nostra attenzione per coloro che la usano copiosamente?Senza la disponibilità del nostro tempo, viene meno il tempo del consumare?

Voilà questi i nostri crediti, questo il loro debito. Confezioniamo un pacchetto offerta, tutt’altro che opaco e mettiamolo sul mercato. Produttori e venditori, consumatori nuovi di zecca, faranno domanda: nuova ricchezza verrà generata e… tutti felici e contenti. Buon pro ci faccia!

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