NOCERA/ Una donna travestita da infermiera rapisce un neonato a poche ore dalla nascita

- La Redazione

Un neonato è stato rapito in ospedale poche ore dopo esser nato. A rapire il neonato, nuina donna travestita da infermiera che pare conoscesse bene l’ospedale, ll’Umberto I di Nocera.

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Foto d'archivio

Un neonato è stato rapito in ospedale poche ore dopo esser nato. A rapire il neonato, è stata donna travestita da infermiera che pare conoscesse bene l’ospedale, l’Umberto I di Nocera.

Un neonato è sparito poche ore dopo esser stato messo al mondo. E’ accaduto a Nocera, in provincia di Salerno. Nato intorno alle 10, alle 14,30 era già stato rapito. Pare da una donna travestita da infermiera, tra i 25 e i 30 anni, con i capelli neri e raccolti, sia entrata nel reparto di ginecologia e l’abbia portato via. Solo alle 15, quando la mamma ha chiesto di vedere il bambino, si è scoperto che era stato portato via. Sulla vicenda sono in corso le indagini da parte della Squadra mobile della questura di Salerno e dal commissariato di Nocera, mentre l’ospedale Umberto I sta venendo presidiato da un nutrito gruppo di forze dell’ordine. Ogni mezzo sta venendo dispiegato per ritrovare il piccolo: ogni auto che esce dai parcheggi viene controllata, sono stati istituiti numerosi posti di blocco sull’autostrada A3 Napoli-Salerno e si sta usando u elicottero per effettuare ulteriori controlli. Chi ha sequestrato il bambino pare che conoscesse molto bene l’ospedale, data la scaltrezza nel muoversi all’interno della struttura e l’essere in possesso della divisa ospedaliera dell’Umberto I.

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La mamma del piccolo lavora in un cento di telefonia mentre, il papà è un maresciallo dell’esercito. Ad attenederli fuori dall’ospedale i parenti, tutti, ovviamente, in ansia per il rapimento. «È un fatto di una gravità inaudita. Non conosco nel dettaglio quanto successo ma ragionando in astratto mi sembra una vicenda molto anomala, che andrebbe approfondita per bene» ha dichiarato il sindaco di Nocera Inferiore, dove vive la famiglia, il sindaco Antonio Romano.



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