Poliamore/ Una “famiglia” di 4 persone che si combinano in 5 coppie

- La Redazione

Quattro persone sotto lo stesso tetto hanno deciso di intraprendere una relazione in cui le coppie alternano i partner. Il limite rappresentato solo dall’amicizia degli uomini

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Immagini di repertorio (Infophoto)

Ve la immaginate una casa con quattro persone che formano cinque coppie? In effetti la matematica non è un’opinione e in teoria invertendo l’ordine degli addendi il risultato non cambia. In questo caso le leggi che governano l’ aritmetica vengono smentite dalle dichiarazioni che provengono dal Regno Unito per bocca dei quattro compagni di vita che dividono non solo l’appartamento: Sarah, Chris, Charlie e Tom. Gli ultimi due sono stati sposati per sei anni e ora Tom ha contemporaneamente una relazione con Sarah, che è fidanzata con Chris, il quale intrattiene un rapporto stabile con Charlie. Mi seguite? Non finisce qui. Anche le due donne si possono definire compagne a tutti gli effetti. Il limite a questa strana forma di poligamia è rappresentato dall’ormai sottile vincolo posto tra gli uomini che sono amici e nulla di più. “Stiamo progettando di invecchiare insieme”, dice Charlie un giornalista della BBC.

Il termine più appropriato per definire questo curioso modo di vivere le relazioni amorose è indicato dai britannici come“polyamorous relationship”, espressione che già dal 2006 fa parte del noto dizionario Oxford English. La relazione poliamorosa viene quindi definita come pratica di intrattenere simultanee relazioni intime con più di una persona alla volta, con la consapevolezza e il consenso del partner. Come funzione in pratica? Facile a dirsi ma molto più complicata nell’essenza. Se uno dei quattro decide di avere un appuntamento amoroso con una persona al di fuori della loro cerchia, allo stesso tempo deve gestire in maniera efficiente il rapporto con gli altri, i quali hanno il potere di veto sul potenziale compagno/a. “Non possiamo usare il divieto per motivi che si basano su gusti personali”, dice Sarah. “L’unica cosa che può essere paragonata al tradimento è la menzogna. Mentire significherebbe non affrontare il problema”. Le regole e i confini da non superare nel rapporto sono stati negoziati con cura sin dal principio. Quando Tom e Charlie si frequentavano da appena due settimane, lui suggerì l’opzione della non-monogamia (diversa dalla poligamia). “E’ stata come una luce che si è accesa dentro di me. All’inizio ero spaventata ma poi ho capito che avrei potuto innamorarmi di qualcun altro senza spezzare il cuore di Tom.

Come mi sono sentita quando si è innamorato di Sarah? Lei è adorabile e sono contenta che stiano bene insieme”. Per quanto riguarda Chris, in principio si sentiva un po’ spaesato dall’idea di poter condividere la sua fidanzata con altro, ma ora i due uomini di casa sono amici per la pelle e hanno una passione in comune per la quale spendono molto tempo insieme: i videogiochi.

Come si fa a gestire la gelosia in casi del genere? “ Si può vivere in monogamia e far fronte alla monotonia che prima o poi incomberà sulla coppia, oppure optare per la non-monogamia e affrontare la gelosia”, sostiene la consulente di coppie Esther Perel. Una nota curiosa riguarda il calendario nel quale vengono fissati i giorni in cui a turno le persone si dedicano le tipiche attenzioni di “coppia”. Lunedì? È la sera di Tom e Sarah per la televisione ed effusione amorose. Martedì? Oggi è la sera di Sarah e Charlie! E via dicendo con un continuo alternarsi di rotazioni tra Tv, divani e letti. Deve essere veramente difficile gestire questo tipo di rapporto nel contesto in cui siamo abituati a vivere oggi giorno.

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