CONCORSO ESERCITO ITALIANO 2017/ Duemila posti liberi: chi viene escluso? Ecco le commissioni d’esame (ultime notizie oggi, 27 dicembre 2016)

- La Redazione

Concorso Esercito Italiano 2017: aperte 2.000 posizioni, il termine ultimo è previsto a gennaio 2017. Requisiti minimi richiesti e idoneità psicofisica (27 dicembre 2016). 

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Immagine d'archivio (LaPresse)

Per il concorso esercito italiano da 2mila posti, il bando emesso dalla Difesa rende assolutamente esplicito chi non può partecipare al Bando di Concorso con scadenza il 9 gennaio 2017: all’articolo 7 viene reso esplicitato che non saranno prese in considerazioni e porteranno dunque all’esclusione dal reclutamento le domande presentate da candidati carenti dei prescritti requisiti di partecipazione. Non verranno considerate neanche inoltrate con modalità difformi da quella indicata nell’articolo 4 (e dunque qui sotto) o senza che il candidato abbia portato tutti i requisiti indicati nell’articolo 3, sempre qui sotto. Da ultimo, saranno esclusi tutti quelli che per partecipare al Concorso Esercito Italiano «abbiano commesso dichiarazioni non veritiere, se atte a consentire ai candidarti di trarne un indebito beneficio, in relazione al giunzione o alla votazione conseguiti con il diploma di istruzione secondaria di primo grado, ai titoli al merito, di preferenza e di precedenza, al diritto alla riserva dei posti».

Sul Concorso Esercito italiano questa fine anno e l’inizio del 2017 saranno decisivi per ultimare l’iscrizione, qualora si volesse far parte di quei 2000mila posti messi in palio dal bando di concorso del Ministero della Difesa. Secondo le specifiche dettate dal bando pubblicato sul portale online della Difesa, sono state istituite le commissioni che valuteranno le varie fasi del Concorso Esercito: con i decreti del Direttore Generale per il Personale Militare, le commissioni formate sono per la precisione quella valutarie; quella per le prove di efficienza fisica; accertamenti psico-fisici e attitudinali; commissione medica concorsuale unica di appello. Importante, per la commissione che valuterà nello specifico le Prove d’esame, saranno presenti «un ufficiale di grado non inferiore a Colonnello, presidente; due Ufficiali di grado non inferiore a Capitano, membri; un Sottufficiale di grado non inferiore a Maresciallo ovvero un dipendente civile del ?Ministero della Difesa appartenente alla seconda area funzionale, segretario senza diritto di voto».

E’ in vista il concorso per l’Esercito Italiano 2017. Continuano dunque i concorsi pubblici, in previsione della sadenza del prossimo gennaio. In quella data si concluderà infatti la prima parte riservata alle opportunità di lavoro del nuovo anno. Si aprono in particolare le porte a nuove posizioni legate all’Esercito Italiano. Il reclutamento è previsto per 2.000 persone, che tramite il VFP1 del 2017 potranno concorrere per diversi ruoli. 1965 sono infatti i lavoratori previsti per un incarico interno alla Forze Armate o una specializzazione, 10 per il settore idraulico, 10 come elettricista, 10 come muratore e 5 posizioni aperte come maniscalco. Il bando di concorso è iniziato lo scorso 21 dicembre e prevede come termine il 9 gennaio 2017. Per inviare la propria domanda si potrà usufruire del servizio online presente nella sezione “Concorsi in atto” del sito ufficiale dell’Esercito Italiano, disponibile a questo indirizzo. Basterà cliccare sul bando di concorso di proprio interesse, previa registrazione, e cliccare sul pulsante per partecipare. 

Il concorso per l’Esercito Italiano 2017 è ormai in atto da alcuni giorni e potranno accedere tutti coloro che rientreranno nei requisiti minimi richiesti. Come sottolineato nel bando di concorso, potranno fare domanda tutti coloro che sono nati dal 9 gennaio del 1992 fino al 9 gennaio del 1999. Occorrerà inoltre essere cittadino italiano, aver raggiunto la maggiore età ed aver asssolto a tutti i diritti ivili e politici. Un particolare sguardo verrà dato alla fedina penale che dovrà essere pulita, priva di condanne per delitti non colposi. Il candidato non dovrà inoltre risultare destituito o licenziato dal lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni. Per quanto concerne il titolo di studio, il termine minimo è fissato per il diploma di istruzione secondaria di primo grado, ma verranno anche valutate le condizioni psicofisiche e attitudinali di ogni candidato. Alcune specifiche riguardo ai cambiamenti apportati al bado per quanto riguarda i parametri dell’idoneità fisica sono presenti invece a questo indirizzo

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