ATTENTATO A NEW YORK/ Video, Isis: il killer uzbeko, “orgoglioso dell’attacco” (ultime notizie)

- Carmine Massimo Balsamo

Attentato a New York, video: morti sulla pista ciclabile a Manhattan, con la polizia che ha fermato un sospettato. Non sarebbe terrorismo, le ultime notizie sul fatto

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Attentato a New York (LaPresse)

L’uzbeko dal letto di ospedale, secondo il New York Times, avrebbe sostenuto di nuovo di aver agito per l’Isis durante l’attentato di essere del tutto «orgoglioso dell’accatto, l’ho fatto secondo le istruzioni dello Stato Islamico». Questo non vuol dire per forze che siamo di fronte ad un attacco pianificato dall’Isis a livello centrale, bensì potrebbe anche essere un semplice “lupo solitario” che ha seguito alla lettera le istruzioni lanciate dai terroristi in questi mesi di minor presenza e risorse a livello mondiale. Quello che è certo è che Sayfullo Saipov è sceso dal mezzo armi alla mano urlando “Allah akbar” e che nel messaggio trovato vicino al pickup inneggiava allo Stato Islamico. Dopo aver terminato la sua folle corsa è sceso con in mano una sparachiodi e una pistola ad aria compressa: un poliziotto, Ryan Nash, gli ha sparato all’addome e alle gambe dopodiché l’attentatore è stato arrestato. Sottoposto a intervento chirurgico, non è in pericolo di vita in questo momento. (agg. di Niccolò Magnani)

KILLER RADICALIZZATO NEGLI USA

La polemica, come era immaginabile, dalla cronaca passa subito alla politica: dopo le parole di Trump contro la green card data con lotteria al 29enne killer islamista, rispondono il sindaco Bill De Blasio e il Governatore di New York Andrew Cuomo. «Non è il momento di fare politica, non è il momento di fomentare l’odio. L’ultima cosa che il presidente o chiunque dovrebbe fare è politicizzare questa tragedia», spiegano alla Cnn i due politici anti-Trump. Sayfullo Saipov, 29enne nato in Uzbekistan e vissuto di recente a Tampa è intanto ricoverato ed è stato interrogato dall’Fbi per ottenere maggiori info riguardo il suo attacco improvviso sulla pista ciclabile di Lower Manhattan: si è scoperto nel frattempo che il killer si è radicalizzato negli Usa dopo essere arrivato nel Paese oltre oceano per una green card vinta con la lottery dei visti. Secondo la Cnn, senza ancora conferme della polizia Usa, «Saipov è entrato a Manhattan dal George Washington Bridge sapendo perfettamente dove poter colpire, ovvero dove non c’erano barriere che potessero fermarlo». (agg. di Niccolò Magnani)

TRUMP, “KILLER VENUTO CON LOTTERIA GREEN CARD”

La polemica impazza nelle ultime ore negli Usa dopo che il presidente Donald Trump ha scritto una serie di tweet contro l’attentatore di Manhattan che avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno negli States dopo la vittoria alla lotteria per la green card: «Il terrorista è arrivato nel nostro Paese grazie alla cosiddetta ‘lotteria per la diversità dei visti’, una bellezza di Chuck Schumer. Li voglio in base al merito». Per il presidente la chiusura alla “larga” immigrazione è priorità nazionale e l’attentato dell’uzbeko sulla pista ciclabile di New York purtroppo dà un assist alle misure anti-immigrazione del presidente Trump. «Ho ordinato al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale un rafforzamento dei controlli già duri su chi entra nel Paese», spiega ancora il tycoon. Intanto, mentre l’attentatore è ricoverato e piantonato dopo l’operazione chirurgica alla gamba ferita dalla sparatoria, sono stati trovati sul suo pc inni, video e molto materiale appartenete allo Stato Islamico. (agg. di Niccolò Magnani)

LA TRAGEDIA DEI 5 TURISTI ARGENTINI

Nel video qui sotto pubblicato dall’Abc News si vede distintamente il killer uzbeko che scappa pochi istanti dopo l’attentato che ha sconvolto New York e che dai tempi di Ground Zero non vedeva un numero di vittime così alto per un attacco terroristico (ovviamente e per fortuna minimamente comparabile con i quasi 3mila morti delle Torri Gemelle). Tra questi vi è la triste storia di un gruppo di turisti argentini che erano in viaggio a New York 30anni dopo la loro maturità. Lungo la pista ciclabile, gli amici sudamericani stavano trascorrendo nella Grande Mela il loro sogno: una rimpatriata per celebrare i 30 anni dal diploma all’Instituto Politecnico di Rosario. Erano in nove, e 5 di questi – Diego, Damien, Ariel, Hernan e Alejandro – sono morti tranciati dalla follia del 29enne islamista uzbeko Saipov. «Sono sotto choc, tramortiti. Non riescono a credere a quel che è accaduto», ha raccontato il console argentino all’Onu a proposito dei connazionali sopravvissuti, mentre i 4 scampati all’attentato ancora non hanno voluto parlare con la stampa Usa (qui sotto la foto scattata qualche ora prima della morte, con la scritta “libre” che già è divenuta un hashtag virale). Nel frattempo emerge anche un video in cui si vede il killer scappare appena dopo l’attentato, armato di pistola ad aria compressa e nelle immagini alquanto confuso sul dove andare e sul dove scappare: pochi istanti dopo sarà ferito alla gamba dai poliziotti che riusciranno così a catturarlo senza doverlo eliminare. (agg. di Niccolò Magnani)

IL KILLER ISIS ERA UN’AUTISTA UBER

Sono 8 morti, 20 feriti e il terrore tornato a New York dagli anni bui dell’11 settembre 2001: il 29enne Sayfullo Saipov ha riportato l’attentato negli Stati Uniti di stampo islamico, un’Isis tornata di nuovo a colpire con la conferma che arriva dallo stesso killer. Infatti questa notte italiana, la Polizia Usa ha ritrovato un bigliettino vicino al pickup usato per l’attacco terroristico in cui è scritto che «l’attentato l’ho fato per l’Isis, ho agito per lo Stato Islamico». Secondo le prime testimonianze di chi conosceva il 29enne uzbeko, ora arrestato e incriminato dalle forze speciali entrate in azione ieri a Manhattan, di lavoro faceva l’autista di Uber negli States, «una persona molto amichevole, per me un fratello piccolo», afferma un amico, Kobiljon Matkarov, al New York Post. Secondo quanto riporta la Cnn, Saipov era già stato fermato in passato ma per piccole infrazioni del codice della strada, nulla a che vedere con il terrorismo e lo jihadismo internazionale. (agg. di Niccolò Magnani)

CHI ERA L’ATTENTATORE

Attentato a New York, nuovi particolari sull’autore della strage a sud di Manhattan con un furgoncino piombato su una pista ciclabile provocando 8 morti e decine di feriti. L’attentatore è stato arrestato dalla polizia: si tratta di Sayfullo Saipov, ventinovenne di nazionalità uzbeca. Secondo quanto riporta la stampa americana, Saipov è arrivato negli Stati Uniti d’America nel 2010 e risulta attualmente residente a Tampa, in Florida. In passato l’uzbeco è stato fermato per infrazioni al codice della strada e di lui si sa inoltre che ha vissuto per un periodo in Ohio. Nel 2015 è stato fermato per una infrazione stradale, per la quale aveva fornito alle forze dell’ordine un indirizzo di Paterson. Da capire i legami con lo Stato islamico, con Saipov che dopo l’attentato ed i colpi di pistola sparati ha urlato ‘Allahu Akbar’, motto dei terroristi islamici dell’Isis. (Agg. Massimo Balsamo)

ATTENTATO A NEW YORK, LE PAROLE DI DONALD TRUMP

Torna l’incubo terrorismo negli Stati Uniti d’America con l’attentato a New York. Conferme sulla matrice islamica arrivano dal Site (sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web), che riferisce che i sostenitori del Califfato stanno festeggiando il dramma di New York. Nel frattempo, come riporta la Nbc, è stato diramato il nome dell’attentatore: Sayfullo Saipov, 29enne di nazionalità uzbeca. Ulteriori indagini in corso sui legami tra l’attentatore, arrivato negli Stati Uniti nel 2010, e lo Stato Islamico. E in questi minuti è arrivato anche il commento di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d’America: “Quello di New York sembra essere un altro attacco opera di una persona molto malata e folle. Le nostre forze dell’ordine stanno seguendo il caso da vicino. NON NEGLI USA!”, questo il suo tweet. (Agg. Massimo Balsamo)

DE BLASIO: “E’ ATTO TERRORISTICO”

Attentato a New York, nuovi aggiornamenti. Contrariamente a quanto riportato in un primo momento, si è trattato di un atto terroristico: l’uomo che con un furgoncino ha investito ciclisti e passanti, per poi sparare all’impazzata, ha agito deliberatamente. La conferma è arrivata pochi minuti da Bill De Blasio, sindaco di New York: “E’ un giorno molto doloroso per la nostra città: si tratta di un atto terroristico particolarmente codardo contro dei civili inermi”. Continua il sindaco della Grande Mela, che aggiorna il bilancio delle persone rimaste coinvolte nell’atto terroristico: “Ci sono 8 vittime e almeno 12 feriti”. Un’ultima battuta: “E’ stato un atto deliberato, ma lo spirito del popolo di New York è forte e la città non si arrende. Risponderemo, saremo molto determinati”. Una persona è stata fermata, secondo la stampa americana si tratta del protagonista dell’atto sanguinario. Attesi aggiornamenti nelle prossime ore. (Agg. Massimo Balsamo)

ATTENTATO A NEW YORK

Investe ciclisti e spara: momenti di terrore negli Stati Uniti d’America, a New York nella zona di Wall Street. Come riporta la stampa statunitense, nel Lower West Side di Manhattan un furgoncino è piombato su una corsia riservata ai ciclisti ed ha investito alcune persone. Secondo fonti sul posto, riportate dalla BBC, nella stessa area sono stati esplosi anche dei colpi d’arma da fuoco. Sono attesi aggiornamenti dal posto, con le forze dell’ordine intervenute immediatamente: polizia al lavoro per ricostruire la vicenda ed inviduare eventuali colpevoli. Nel frattempo dagli Stati Uniti d’America giungono aggiornamenti inquietanti, in attesa di conferme ufficiali dalla polizia: dopo l’incidente e i conseguenti spari, sarebbero sei le vittime e almento quindici i feriti, di cui alcuni in modo grave. Una vicenda non legata, secondo le prime ricostruzioni riportate da un funzionario del New York Police Department, al terrorismo: continuano le investigazioni.

INVESTE CICLISTI E SPARA: LE ULTIME

Infatti, secondo quanto riporta la stampa americana, la polizia di New York tratta l’incidente come non legato al terrorismo. Al momento un uomo è stato arrestato e sono in corso accertamenti per stabilire se è stato lui il protagonista dell’incidente e dei successivi spari. In attesa di ulteriori conferme sui dati e sulle informazioni fin qui diramate dalla stampa USA, uno scuolabus è rimasto coinvolto nell’incidente e diversi bambini sono rimasti intrappolati all’interno. Il sindaco di New York Bill De Blasio, di chiare origini nostrane, è stato subito informato dei fatti ed è costantemente in aggiornamento con i vertici della polizia per le dinamiche dell’evento. Attesi nuovi aggiornamenti a breve. La zona è stata completamente bloccata, intervenuti sul posto anche i vigili del fuoco. La polizia in questo momento, in posizioni diverse, eventuali altri responsabili della catastrofe: le prime immagini diramate su internet e in televisione mostrano le biciclette distrutte dal furgoncino piombato sulla pista ciclabile.



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