Genitori di una bimba Down/ “Impensabile la nostra vita senza di lei: è la nostra normalità”

Genitori di una bimba Down, Davide e Anna raccontano a L’Espresso il racconto della nascita di Alice, figlia affetta dalla sindrome: paure e certezze del loro percorso

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Foto LaPresse

Genitori di una bimba Down, lo straordinario racconto di Davide e Anna ai microfoni de L’Espresso. La coppia di Sesto San Giovanni ha spiegato il percorso della nascita di Alice, figlia affetta dalla condizione cromosomica causata dalla presenza di una terza copia (o una sua parte) del cromosoma 21. Una scelta consapevole quella di Davide e Anna, che hanno scoperto della sindrome di Down prima della 15esima settimana, tempistica alla quale è possibile praticare l’aborto. Un mese di tempo per decidere se tenere Alice o meno, periodo in cui hanno deciso di informarsi accuratamente: “Siamo stati all’associazione genitori di persone con sindrome di Down. La presidente è stata accogliente, positiva. Ma anche realistica. Ci ha detto: “Non aspettatevi pacche sulle spalle. Dovete sentirvela, perché bisogna mettersi in gioco””, le parole dei due genitori. Un incontro che ha scosso Davide e Anna, che ha permesso loro di affrontare la realtà: “Poi siamo stati a un consultorio familiare e abbiamo iniziato a seguire blog di famiglie che raccontavano la propria esperienza”.

“CHI NON SI IMMAGINA UN FIGLIO PERFETTO?”

Davide e Anna hanno affrontato la situazione, partendo da un quesito che ogni genitore si pone: “Chi non si immagina un figlio perfetto?”. Un percorso che i due coniugi hanno immaginato, tra gli ostacoli e le frustrazioni del caso. Un figlio down, come spiegato, non può essere indipendente, non riuscirà a lavorare e a vivere autonomamente. Senza dimenticare che la sindrome di Down può prevedere possibilità differenti all’interno della stessa sindrome. Davide e Anna hanno monitorato la crescita di Alice, che non ha sviluppato ulteriori problemi o malformazioni. Fino al momento della scelta definitiva, se tenere Alice oppure abortire: “Ho realizzato che avrebbe potuto non esserci più. Che non ci sarebbe stata più nostra figlia. E ho detto: teniamola”, le parole di papà Davide. Una situazione narrata anche dalla compagna Anna: “Quel giorno mi è venuto incontro e mi ha detto: la teniamo”. E la successiva presa di consapevolezza: “Abbiamo realizzato che Alice sarebbe nata, compreso che la nostra vita sarebbe stata impensabile, da quel momento, senza di lei. Che non avremmo potuto essere felici senza di lei”, il commento della donna a L’Espresso.

LA VITA DI ANNA E MARCO

Dopo aver preso la decisione, i due hanno riportato la loro scelta ai parenti e agli amici che, dopo non essersi pronunciati sulla vicenda, sono esplosi di gioia. Così come i colleghi: “Avevano notato, capito, che c’erano problemi con la gravidanza, erano curiosi, ma non osavano. Quando l’hanno saputo beh, sono rimasta sconvolta dall’empatia”, le parole di Anna. I due genitori hanno deciso di parlarne così che ” lei si sentisse solo accolta dalle persone a noi vicine. E non osservata. Che tutti lo sappiano!”. E come procede la vita di mamma e papà? Entrambi lavorano, anche grazie alle strutture di Sesto San Giovanni: “Finora abbiamo avuto una risposta ottima dai servizi del territorio e dai centri specializzati”. E la piccola Alice, l’amore dei suoi genitori: “È lei la nostra gioia, la nostra normalità. Certo, il confronto si sentirà più avanti, coi coetanei, a scuola. Affrontiamo un passo alla volta”.

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