ABUSI IN VATICANO/ Video, nuovi presunti casi: parla un altro ex chierichetto del Papa (Le Iene Show)

- Silvana Palazzo

Abusi in Vaticano, video nuovi presunti casi a Le Iene Show: parla un altro ex chierichetto del Papa ai microfoni di Gaetano Pecoraro. Le ultime notizie sull’inchiesta e gli sviluppi

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Abusi in Vaticano, nuovi presunti casi a Le Iene Show

Le Iene Show sono tornati a parlare degli abusi in Vaticano perpetrati su chierichetti che hanno raccontato le loro esperienze. Ragazzi di soli 11 anni che venivano abusati da preti all’interno delle stanze dei sacerdoti, che li aspettavano e poi compivano abusi molto espliciti sui ragazzini. Viene raccolta la testimonianza di Carlo, che lontano da casa a 11 anni viveva le attenzioni dei sacerdoti come un qualcosa in grado di creare dipendenza, che se veniva a mancare toglieva sicurezza e attenzioni. Carlo racconta che su quaranta ragazzi erano lui e un altro chierichetto i preferiti del sacerdote pedofilo, che dopo essere stato rintracciato ha negato comunque ogni coinvolgimento ed anche la conoscenza con Carlo. Particolare che viene smentito, visto che i due andavano a lezione insieme, secondo la testimonianza di Carlo, e ci sono alcune foto che lo testimoniano. Il servizio si chiude con un tentativo di intervista della Iena Gaetano Pecoraro al prete indicato da Carlo, che nega ogni possibile responsabilità pur ricordando Carlo come studente, chiedendo però di non dar spazio a voci scandalistiche, pur concludendo con un “state attenti a quello che fate” che viene interpretato da Pecoraro come una minaccia. (agg. di Fabio Belli)

PARLA UN ALTRO EX CHIERICHETTO DEL PAPA

A Le Iene Show si torna a parlare oggi di presunti abusi in Vaticano. Nuovi presunti casi sono stati raccolti da Gaetano Pecoraro, che ad esempio ha intervistato un altro ex chierichetto del Papa che sostiene di essere stato abusato. All’epoca aveva solo 11 anni, mentre colui che si sarebbe approfittato di lui ne aveva 40. Tutto è avvenuto all’interno del Preseminario San Pio X, lo stesso che è finito al centro delle polemiche nelle scorse settimane per un altro servizio del programma di Italia 1. “Ricordo la porta che si apriva nel buio e lui che mi svegliava… – le parole dell’ex chierichetto nel video di anticipazione del servizio -. Entrare in questa stanza dove fumava dei sigari, le bottiglie di whiskey, la musica e il televisore… Era uno dei primi che aveva il videoregistratore a cassette… Un giorno mi portò a vedere delle cassette, ma non erano film di cowboy, erano film porno”.

ABUSI IN VATICANO, NUOVI PRESUNTI CASI A LE IENE SHOW

L’inchiesta de Le Iene Show sui presunti abusi sessuali nel Preseminario San Pio X in Vaticano ha fatto il giro del mondo. Nei giorni scorsi le principali testate estere hanno affrontato la delicata vicenda, seguendone gli sviluppi. La maggior parte degli articoli delle testate estere hanno evidenziato come la riposta arrivata dalla Diocesi di Como, che aveva diffidato la trasmissione a mandare in onda il servizio, sia indicativa del fatto che le accuse hanno toccato un tasto dolente in Vaticano e nella Chiesa italiana. Stando a quanto raccolto da Le Iene, all’interno del collegio dove vivono i chierichetti del pontefice in passato sarebbero avvenuti episodi di abusi sessuali. La “bomba” è deflagrata però nella scorsa puntata, quando la Iena Gaetano Pecoraro scopre che il cardinale Angelo Comastri e il monsignor Diego Coletti avrebbero “insabbiato” lo scandalo degli abusi trasferendo il presunto molestatore, diventato nel frattempo sacerdote, nella Diocesi di Como. Le accuse sono partite da Don Andrea Stabellini, giudice del tribunale ecclesiastico e vicario giudiziale, a cui Le Iene hanno strappato importanti e clamorose accuse, che sono state poi respinte da Comastri. “Non solo non ho insabbiato nulla, ma ho ordinato ben tre indagini, raccomandando il massimo rigore nel compierle, dopo che avevo ricevuto una segnalazione anonima secondo cui al Preseminario San Pio X accadevano cose brutte”, la dichiarazione rilasciata dal vicario del Papa all’Ansa. In un’altra intervista, invece, ha ribadito che non gli sarebbero risultati abusi in Vaticano al termine delle indagini.



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