SAN BERNARDO/ Santo del giorno, il 29 novembre si celebra san Bernardo di Nazareth

- Alessandra Pavone

San Bernardo è un vescovo probabilmente originario della Puglia e, precisamente, di Barletta. Si racconta infatti che seguì il principe Tancredi, la sua storia

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Santo del giorno: Santi Nereo e Achilleo

L’AGIOGRAFIA DI SAN BERNARDO

Il Santo che si ricorda il 29 novembre è un vescovo probabilmente originario della Puglia e, precisamente, di Barletta. Si racconta infatti che seguì il principe Tancredi alla volta della Terrasanta in occasione delle Crociate ed è proprio la presenza di questo dato, seppure incerto, che lo fa ricollega all’Italia meridionale. Ad ogni modo, finì per stabilirsi nella città di Gerusalemme. Fu qui che si occupò a lungo di questioni dottrinali e morali. Nonostante le scarse notizie, si riscontra la sua presenza all’interno del sinodo che si tenne nella città di Nablus, nella regione biblica della Samaria. San Bernardo di Nazareth svolse anche un ruolo probabilmente di grande rilievo in un’occasione decisamente più temporale e calata nell’acceso contesto politico della zona. Nel 1123 sottoscrisse infatti un patto di importanza fondamentale stipulato tra i veneziani, le cui flotte rappresentavano un grande pericolo per i saraceni e i principati palestinesi. Furono concesse ai membri della Serenissima importanti vantaggi e immunità sia nel regno di Gerusalemme che in quello vicino di Antiochia. Il simbolo che si attribuisce a San Bernardo di Nazareth è il bastone pastorale.

FESTE E SAGRE

Poche notizie si hanno della vita di San Bernando di Nazareth. L’omonimo più illustre di Chiaravalle ha oscurato e monopolizzato l’attenzione. A questo contribuiscono le poche informazioni riguardo la vita del vescovo e l’incertezza sulle sue origini. Non vi sono feste in suo onore né sagre.

GLI ALTRI SANTI DEL GIORNO

Il 29 novembre non è dedicato solamente a San Bernardo di Nazareth. Numerosi altri beati e santi vengono ricordati dal calendario. Tra questi meritano senz’altro una menzione San Saturnino di Tolosa, martirizzato attorno al III secolo dopo Cristo, il Beato Bernardo Francesco Hoyos, un sacerdote gesuita del XVIII secolo e il Beato Anselmo Simenon Colomina. Anche in questo caso si tratta un gesuita perseguitato ucciso nel 1936 e considerato dalla Chiesa un martire. A tali personalità spirituali si affiancano San Fedele di Merida, i Santi Demetrio e Biagio da Veroli, Santa Illuminata, particolarmente venerata nella città di Todi, la Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione, al secolo Caterina Sordini, San Francesco Antonio Fasani, il Beato Edoardo Burden, San Rabdabo della città di Utrecht, San Filomeno di Ancira, la famiglia reale armena del III secolo d.C. composta da Tiridate III, Askhen e Khosrovidukht. Da notare che il re si convertì dopo la predicazione di San Gregorio e fu grazie a lui che la fede cristiana si radicò a partire da allora in maniera preponderante sulla zona. Altri santi ricordati il giorno 29 novembre sono San Saturnino di Cartagine martire, il Beato Pietro Andador, San Giacomo Osroena e i beati Giorgio Errington, Guglielmo Gibson e Guglielmo Knight.

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