LUCA ABETE/ Minacciato di morte:”A giugno subirò un’aggressione di massa” (Storie Vere, oggi 21 marzo)

- La Redazione

Luca Abete: l'inviato di Striscia la Notizia ospite a Storie Vere di Eleonora Daniele ha parlato delle minacce di morte ricevute quotidianamente per il suo lavoro.

Luca_Abete_Cane_Facebook_2017 Luca Abete in compagnia del suo cane (da Facebook)

-Non è passata inosservata la presenza di Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, nel corso di Storie Vere su Rai Uno, così come ha suscitato un certo scalpore in studio il fatto che alcuni facinorosi stiano organizzando una spedizione punitiva di massa nei suoi confronti per il mese di giugno. Alla provocazione di chi proponeva di organizzare un contro-movimento in sua difesa, Abete ha risposto:”Sono sicuro che sarebbero molti di più perché il problema grave è che esiste una minoranza rumorosa, maleducata, arrogante, volgare, presuntuosa che riesce a schiacciare l’educazione di tanta gente che per fortuna rappresenta la nostra terra ma purtroppo viene schiacciata dal fragore di questa volgarità”. L’ulteriore conferma che Luca Abete, recentemente insignito dall’Università di Parma del titolo di Professore ad honorem in Linguaggio del Giornalismo, è impegnato nelle sue inchieste non per denigrare la sua terra ma per farne emergere le nefandezze che possono minarne l’immagine e limitarne la crescita. 

-Ospite di Eleonora Daniele nella puntata di oggi di Storie Vere dedicata allo Speciale No mafie, l’inviato di Striscia La Notizia Luca Abete ha commentato così l’organizzazione del gruppo che sul web si sta muovendo per compiere una spedizione punitiva di massa nei suoi confronti per il mese di giugno:”Questa è una degenerazione perché l’accusa che mi fanno maggiormente è quella di infangare la mia terra. Cioè per alcuni io sono un traditore, che invece di parlar bene di quanto sia bella la mia terra…Ma io sono fortunatissimo: vivo in un posto fantastico, che è però contraddittorio, all’interno del quale ci sono – come in tutti i posti – delle cose che non vanno. Questi ignoranti non capiscono che c’è un inviato a Striscia per ogni città importante: ci sono io, c’è Stefania Petyx a Palermo che affronta delle tematiche molto simili alle mie, ma ci sono inviati in Puglia, a Roma, a Milano, in Lombardia, in Veneto…Noi cosa facciamo? Cerchiamo di sconfiggere il brutto per far emergere il bello: questa è l’unica speranza che abbiamo, l’ultima che abbiamo. E per fare questo lavoriamo nel quotidiano, perché Striscia nasce dalle segnalazioni dei cittadini”.

Luca Abete, l’inviato di Striscia la Notizia vittima qualche giorno fa di una brutta aggressione da parte di alcuni ambulanti extracomunitari a Caserta, è stato intervistato oggi da Eleonora Daniele nel corso dello “Speciale no mafie” di Storie Vere. Abete ha ammesso:”Io sono stato protagonista di “minacce di morte 2.0″, quelle moderne, che sfruttano i social e il web. Nel 2014 sono stato a Castel Volturno a documentare lo scandalo dei beni confiscati ai clan non utilizzati. Poche ore dopo la mia scheda su Wikipedia era stata modificata e si parlava di me come se fossi morto: oltre alla mia data di nascita c’era anche quella di morte. Io fortunatamente sono ancora qua ma sono giorni difficili quelli che ti restano da vivere, c’è stata grande apprensione. Sono stato travolto da un grande movimento di solidarietà: tutto questo non può che essere un segnale importante e vedo sempre il lato positivo di tanta gente che si è aggregata in questa battaglia. Quotidianamente ricevo delle minacce: è notizia di questo weekend che stanno organizzando un’aggressione di massa nei miei confronti per giugno”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori

Ultime notizie

Ultime notizie