TENTA DI RAPIRE BIMBO DI 6 ANNI/ Napoli, linciato dalla folla: il racconto choc della mamma (Pomeriggio 5)

- Silvana Palazzo

Prova a rapire bimbo di 6 anni a Napoli: linciato dalla folla. Il racconto choc della mamma a Pomeriggio 5. Le ultime notizie di oggi e gli aggiornamenti sulla vicenda

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Carabinieri (LaPresse)

Tentato rapimento di un bimbo di 6 anni a Napoli: la mamma interverrà nella puntata di oggi di Pomeriggio 5 per raccontare la vicenda e sfogare tutta la sua rabbia. Un uomo di 40 anni ha, infatti, provato a rapire suo figlio, ma la donna è riuscita ad attirare l’attenzione del vicinato con le sue urla, fermando così l’uomo. Immediato l’intervento dei carabinieri, che hanno salvato il rapitore dal linciaggio. Finito in manette, Giovanni Barbato deve ora rispondere dell’accusa di tentato sequestro di persona. Il tentativo di rapimento è avvenuto nella tarda mattinata di sabato in via Cavour Qualiano, in provincia di Napoli, ma la notizia è stata resa nota solo oggi.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, la mamma – una 35enne stranieri da tempo residente in Italia – aveva messo sul seggiolino dell’auto il bambino di sei anni e stava aiutando a far entrare il figlio maggiore nell’abitacolo. Mentre la donna saliva in macchina, Giovanni Barbato si è introdotto nell’abitacolo per provare a prendere il bambino più piccolo, salvato dalla cintura di sicurezza che era allacciata. Il rapitore non è riuscito a toglierla e a prendere il figlio, quindi la donna ha messo in marcia l’auto per allontanare il figlio dal pericolo. Poi urlando ha richiamato l’attenzione di alcune persone della zona e che sono subito accorse.

La folla ha bloccato il rapitore e provato a linciarlo, ma l’intervento dei carabinieri ha evitato il peggio. Lo zio dei bambini aveva richiamato l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri in transito. Il gip ha disposto la custodia in carcere per Giovanni Barbato. Intanto sono in corso le indagini per scoprire i motivi del tentato rapimento. L’uomo è residente nel parco Verde di Caivano, di fronte al palazzo dove viveva Fortuna Loffredo, la bimba uccisa dopo aver subito abusi sessuali da parte di un vicino.

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