Trifone e Teresa/ Qualcuno ha tirato un pugno a Ragone: Giosué Ruotolo scagionato da un dettaglio?

- Morgan K. Barraco

Trifone e Teresa sono stati uccisi da Giosuè Ruotolo? Questo il dibattito fra difesa ed accusa, ma emerge un particolare: il militare potrebbe essersi allontanato prima del delitto

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Giosuè Ruotolo e Rosaria Patrone, Facebook

TRIFONE E TERESA, CHI HA COLPITO AL VOLTO RAGONE? –

Se nell’ultima udienza del processo a carico di Giosué Ruotolo la sua difesa è stata impegnata a dimostrare che l’ex militare di Somma Vesuviana si è allontanato dalla scena del delitto prima del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza, pochi giorni prima, in aula, il suo avvocato Roberto Rigoni Stern aveva fornito un altro particolare interessante non emerso finora. Queste le sue parole riportate da Il Giorno:”Il medico legale ha notato sul volto di Trifone Ragone alcune lacerazioni dovute forse a un pugno ricevuto sul volto da una persona qualche giorno prima del duplice omicidio. Sappiamo di un sms inviato l’11 marzo 2015, solo sei giorni prima della tragedia, alla fidanzata Teresa Costanza, dove Trifone spiegava di essere stato aggredito dopo un’accesa litigata. Per noi potrebbe essere lui il colpevole”. (agg. di Dario D’Angelo)

TRIFONE E TERESA, GIOSUE’ RUOTOLO SI E’ ALLONTANATO PRIMA DELL’OMICIDIO? PARLA L’ESPERTO –

Nella giornata di ieri si è svolta una nuova udienza a carico di Giosuè Ruotolo, accusato del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza. In particolare si sono analizzati i tempi di percorrenza del runner che avrebbe udito gli spari e del tempo impiegato dal militare a lasciare il parcheggio in cui stava cercando posto.

Giosuè Ruotolo si è allontanato dalla scena del crimine prima che Trifone e Teresa venissero uccisi? Questo il punto focale della nuova udienza di ieri, che ha vissuto la deposizione del consulente della difesa, il Professor Sebastiano Battiato. L’esperto ha analizzato la segnaletica presente nel percorso compiuto da Giosuè Ruotolo, incrociando i dati con l’eventuale presenza di traffico. In quel caso Battiato sottolinea, come evidenzia La Sicilia, che i due elementi potrebbero “aver rallentato la percorrenza”. 

Il consulente chiamato a difesa di Giosuè Ruotolo avrebbe sfruttato inoltre Google Maps per individuare una stima del percorso compiuto dal militare, individuato in 4 minuti. Per calcolare meglio il tragitto che avrebbe compiuto il presunto assassino di Trifone Ragone e Teresa Costanza, Battiato si è inoltre avvalso dell’uso di un software adatto a simulare il traffico urbano. In base ai dati stimati su 10 mila simulazioni e considerando la presenza di 10-100 vetture, ha stabilito che l’Audi A3 di Ruotolo si è mosa con una velocità media che varia fra gli 11 ed i 27 km. In questo modo è evidente come il militare “avrebbe potuto lasciare il parcheggio prima degli spari”. Secondo i consulenti dell’accusa, invece, la macchina di Ruotolo si trovava ancora nel parcheggio al momento del delitto di Trifone e Teresa.  

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