DAL COCORICÒ ALLA JIHAD/ Video, il terrorista italiano quando era “come noi” alla Notte Rosa a Rimini

- Fabio Belli

Attentato a Londra, il terrorista italiano alla Notte Rosa a Rimini. Youssef Zaghba nel 2014 era un ragazzo spensierato che si divertiva con gli amici, poi l’avvicinamento al terrorismo

terrorismo_londra_londonbridge_3_lapresse_2017
Londra, due sparatorie nella notte (LaPresse)

Sta girando ormai da 24 ore il video in cui Youssef Zaghba, l’attentatore di Londra italo-marocchino che lo scorso 3 giugno ha seminato il panico a London Bridge, partecipa con i suoi amici alla “Notte Rosa” del 2014 a Rimini, tradizionale evento estivo della Riviera Romagnola in cui i giovani per tutta la notte partecipano alla “movida” del posto, tra una discoteca e l’altra. Youssef appare completamente diverso da come si potrebbe immaginare un terrorista, spensierato col suo gruppo di amici bolognesi ha attraversato le luci della Riviera affermando con i suoi amici di essere pronto a vivere una notte di divertimento tra la Baia Imperiale ed il Cocoricò, le più celebri discoteche del luogo. Youssef era molto radicato a Bologna dove viveva con la sorella, e le forze dell’ordine hanno effettuato diverse perquisizioni a Castello di Serravalle, il paese del terrorista, dove sono state passate al setaccio anche le abitazioni di alcuni suoi amici.

Questo video del 2014 sembra davvero far parte di un’altra vita di Youssef Zaghba, con gli amici bolognesi di quello che poi diverrà uno dei terroristi di Londra che appaiono come ragazzi assolutamente normali. E secondo le testimonianze della famiglia e di chi gli era vicino, anche Youssef Zaghba era assolutamente un ragazzo diverso prima di avvicinarsi all’estremismo islamico, decisione che può essere datata tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016. Decisivo fu il suo trasferimento a Londra per cercare lavoro e provare a dare una svolta alla sua vita: secondo la madre quello fu invece il momento in cui Youssef si fece coinvolgere dalle cattive compagnie, tanto da provare nel marzo 2016 a raggiungere la Siria via Turchia per unirsi ai guerriglieri dell’Isis. Venne fermato e segnalato all’antiterrorismo, ma questo non ha impedito al ragazzo italo-marocchino di portare avanti i suoi piani, fino al tragico epilogo dell’attentato a Londra di 10 giorni fa.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori