ESAMI DI TERZA MEDIA/ Test Invalsi, prova di matematica: la più temuta, domande e argomenti

- Fabio Belli

Esami di Terza Media: ora tocca ai test Invalsi. Ottimismo per i 560.000 studenti italiani delle prove, con la media delle promozioni che l’anno scorso ha toccato il 99,8%

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(LaPresse)

Il grande giorno sta per arrivare: domani, i giovani studenti alle prove con gli Esami di Terza Media si ritroveranno ad affrontare i temutissimi test Invalsi, ovvero le prove in programma e che hanno l’obiettivo di valutare l’apprendimento degli allievi nelle materie di italiano e matematica. Per l’ultimo anno, dunque, le prove Invalsi sono comprese negli Esami finali di Terza Media, uguali per tutti gli studenti alle prese con l’ultima tappa prima delle vacanze estive e soprattutto delle Superiori. Le prove saranno svelate solo domani mattina, quando si partirà con i test Invalsi di matematica, probabilmente i più temuti dagli studenti. Ma come si compone la fatidica prova? in genere si tratta di 20 domande a risposta multipla da svolgersi in un tempo di 75 minuti. Solo 15 minuti di pausa separeranno gli alunni dalla successiva prova, questa volta di Italiano. L’impossibilità a copiare rende ancora più temute queste prove.

E’ bene ricordare, inoltre, come gli argomenti del test di matematica saranno quelli già affrontati nel corso dell’anno scolastico, quindi non dovrebbe esserci alcuna brutta sorpresa per gli studenti. Si tratta nello specifico di domande pertinenti a matematica e geometria che però non prevedono l’uso di calcolatrice né l’accesso – naturalmente – al web. Le aree coinvolte saranno 4: geometria, relazioni e funzioni, statistica e probabilità e algebra. Nel caso in cui uno studente dovesse terminare la prova prima dei 75 minuti a disposizione, potrà ricontrollare le risposte date oppure consegnare il proprio fascicolo ma in ogni caso non potrà abbandonare il locale scolastico. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Per gli esami di terza media in corso in questi giorni uno dei punti fermi è certamente quel test Invalsi inviso da tanti ma almeno per questo ultimo anno, volenti o nolenti, affrontato da tutti. Se per caso qualcuno si fosse chiesto come saranno le prove preparate dal Miur e da Invalsi, ovvero se sia possibile in qualche modo “ispirarsi” dal compagno di banco (leggasi, copiare) la risposta non solo è “no”, ma è anche impossibile farlo. Come infatti avviene da qualche anno a questa parte, all’esame di terza media i test Invalsi vengono stampati in diverse versioni, con gli stessi esercizi ma distribuiti in fogli diversi, consegnati tra l’altro agli studenti in modo che non siano vicini ad altri con la stessa prova, Ergo, è praticamente impossibile riuscire a copiare; anche perché tra l’altro verrebbe meno il principio cardine di questa prova, testare la conoscenza e le competenze giunte dopo tre anni di percorso studi nella Scuola Secondaria di Primo Grado. (agg. di Niccolò Magnani)

Dopo la prima prova scritta con il tema d’italiano, per gli esami di terza media si avvicina a grandi falcate l’appuntamento dei test Invalsi, temuti e odiati da molti studenti e che per l’ultimo anno faranno parte dell’esame finale alla fine del ciclo di tre anni della scuola media. Dal prossimo anno scolastico infatti saranno inseriti all’interno del programma e svolti prima degli esami, in varie tappe. I loro risultati faranno media per il voto con cui ogni studente si presenterà all’appuntamento degli esami, ma non ci sarà più il loro spauracchio nei giorni che comunque tengono col fiato sospeso i quattordicenni di tutta Italia. Test Invalsi temuti soprattutto perché mescolano domande di lingua italiana a quelle di matematica, e molti studenti hanno segnalato come sembrino fatti apposta per mettere in luce le lacune specifiche dei singoli. Resta comunque ottimismo visto che i dati sull’esame di terza media per gli studenti sono incoraggianti.

Con o senza i test Invalsi, infatti, gli studenti di terza media che dovranno affrontare gli esami 2017 (la stima segnala che saranno circa 560mila) potranno dormire sonni abbastanza tranquilli. Le statistiche parlano di una percentuale di bocciati bassissima, visto che quella dei promossi lo scorso anno ha raggiunto il 99,8%. Una situazione da tenere in considerazione e che premia soprattutto gli studenti del Centro-Nord, considerando che l’anno scorso i promossi in Valle d’Aosta e in Umbria hanno raggiunto un rotondo 100%. La media più bassa è quella della Sardegna, che raggiunge comunque un lusinghiero 94,4% di promossi all’esame di Terza Media. Le lacune eventuali degli studenti vengono valutate lungo il percorso dei tre anni e in sede di ammissione alla prova finale: essere approdati all’esame nella stragrande maggioranza dei casi è una garanzia di chiusura del ciclo delle scuole medie, sul voto individuale invece la partita è ovviamente tutta da giocare.

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