FIPRONIL/ Uova contaminate: cos’è, per cosa si usa e i rischi per l’uomo

- Emanuela Longo

Fipronil, cos'è e per cosa si usa: tutto sull'insetticida riscontrato nelle uova contaminate. Quali i rischi reali per la salute dell'uomo? I possibili rimedi.

medico_dottore_ospedale_pixabay_2017 medici di base introvabili

Lo scandalo delle uova contaminate con il fipronil ha avuto come conseguenza diretta le preoccupazioni anche da parte dei consumatori italiani. Pur rientrando nei 15 Paesi coinvolti indicati dall’Ue, il ministero della Salute ha prontamente chiarito che i prodotti di un’azienda francese posti sotto sequestro non sono mai stati messi in commercio. Nonostante questo sono stati avviati i controlli preventivi anche alla luce della crescente preoccupazione sui possibili rischi per la salute derivanti dal fipronil. Sebbene lo scandalo alimentare non accenni a diminuire, gli esperti comunque chiariscono subito che i rischi per la salute umana potrebbero esserci solo in presenza di ampie dosi, nonostante siano comunque possibili complicazioni per i più piccoli.

FIPRONIL, INSETTICIDA PRESENTE NELLE UOVA CONTAMINATE

COS’È E PER COSA SI USA

Il fipronil, in chimica noto con il termine di fluocianobenpirazolo, è un insetticida ad ampio spettro che agisce a livello del sistema nervoso centrale dell’insetto. Come scrive Repubblica.it, impedisce “il passaggio degli ioni cloruro attraverso il recettore del GABA ed il recettore del Glut-Cl” e ciò causerebbe ipereccitazioni di nervi e muscoli negli insetti contaminati. Impiegato principalmente come antipulci, il fipronil agisce molto lentamente: l’insetto che accede all’esca contenente l’insetticida non muore subito ma riesce a tornare nella colonia o nella tana e in tal modo, grazie alla presenza di veleno residuo nelle carcasse – ad esempio delle blatte – è possibile provocare la morte anche di altri insetti presenti nel medesimo luogo in cui trovano rifugio, agendo così ad ampio spettro. Nel caso delle formiche, ad esempio, si assiste ad un vero e proprio effetto catena con un tasso di avvelenamento pari al 95% in soli 3 giorni. Questo insetticida trova ampio impiego soprattutto nei principali prodotti antiparassitari per animali domestici, poiché usato come principio attivo con una concentrazione di poco inferiore al 10%. E’ comunque un insetticida blando ma è severamente vietato nei trattamenti antiparassitari di animali destinati al consumo umano in quanto danno per fegato, reni e tiroide.

I RISCHI PER LA SALUTE: SINTOMI E RIMEDI

Gli esperti hanno subito tranquillizzato in merito all’esposizione al fipronil da parte degli umani in riferimento allo scandalo delle uova contaminate asserendo che gli effetti sulla salute potrebbero essere visibili solo in presenza di alte dosi. In questi casi si evidenzia ipereccitabilità, irritabilità, tremori e nei casi decisamente più gravi anche letargia e convulsioni. Tali sintomi tendono a retrocedere spontaneamente al termine dell’esposizione all’insetticida. Essendo assorbita lentamente attraverso l’intestino, i medici consigliano di procedere con una lavanda gastrica, un purgante salino o carbone attivo, gli unici rimedi applicabili in assenza di un antidoto ufficialmente riconosciuto.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori

Ultime notizie

Ultime notizie