VETERINARIO MINACCIATO DI MORTE SU FACEBOOK/ Aerosol alla maialina, agli animalisti non va bene manco quello

- Silvana Palazzo

Livorno, veterinario minacciato di morte su Facebook: bufera di animalisti e vegani per un post su una maialina. Cosa è accaduto a Saverio Meini, che ha deciso di far scattare le diffide

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Saverio Meini, veterinario minacciato di morte (Foto: da Facebook)

Un veterinario di Livorno è stato minacciato di morte a causa di un post su Facebook. Quattro parole insieme a una foto hanno scatenato il putiferio: «Aerosol per piccole porchette», aveva scritto Saverio Meini per ironizzare sulla cura a cui aveva sottoposto una maialina affetta da polmonite. Quanto basta invece per far scoppiare una bufera: il profilo del veterinario 38enne è stato preso d’assalto da utenti di tutta Italia, in particolare del Nord, alcuni dei quali si sono definiti animalisti e vegani. La violenza verbale si è riversata sul social network attraverso accuse, insulti, minacce e molestie. Tutta colpa di un fraintendimento: il medico è stato insultato perché avrebbe mancato di rispetto all’animale, ma la maialina di tre mesi si chiama davvero “Porchetta“. Meini si è ritrovato la bacheca piena di messaggi di gente che gli diceva che lo avrebbe aspettato sotto casa: «Sono giorni che la mattina mi sveglio con l’incubo di accendere il telefono: una persecuzione», ha raccontato al Tirreno.

POST FRAINTESO, PARTONO OFFESE E MINACCE

Saverio Meini è stato anche paragonato a un “pediatra che violenta i bambini”. Tutto ciò nonostante la spiegazione in un altro post. Il treno delle offese ha proseguito il suo viaggio. Un altro post di Meini, di qualche giorno dopo, ha alimentato nuove polemiche: il veterinario durante le vacanze ha pubblicato una foto della sua colazione internazionale a base di bacon e formaggio. Alcuni utenti hanno usato quella foto per corroborare la tesi del medico che non rispetta gli animali. Così Meini ha deciso di difendersi legalmente: «Ho messo insieme tutti gli screenshot degli insulti: alcuni me li hanno mandati dei lettori, che hanno preso le mie difese, e che mi hanno avvisato di quanto stava succedendo». L’intenzione è di inviare una diffida alle persone che lo hanno pesantemente insultato. «E se non basta farò querela per diffamazione, stalking e cyberbullismo».



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