SCONTRO SAVIANO-SALVINI/ Leader della Lega “Bullo violento”, la replica: “via la sua scorta”

- Emanuela Longo

Scontro tra Saviano e Salvini: lo scrittore dà del “bullo violento” al leader leghista, lui replica chiedendo di togliere la scorta in suo favore. Scambio di battute sui social.

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Salvini, attacco choc da direttore Caritas Como (Foto: LaPresse)

Uno scontro senza precedenti quello che si è consumato via social tra lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ed il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. A far scaturire un durissimo scambio di battute è stato un video che Saviano ha caricato sulla sua pagina Facebook incentrato sulla questione “migranti”. Un tema altamente scottante per il rappresentante leghista, il quale in più occasioni ha espresso senza mezzi termini la sua irremovibile posizione. “Rispondere a Matteo Salvini è imbarazzante, come imbarazzanti sono i suoi post, imbarazzanti sono le sue felpe, imbarazzante è il suo linguaggio, superficiale, sgrammaticato, terrificante”. Esordisce così, Saviano, nel suo video postato sulla sua pagina social nel quale attacca il leader del Carroccio in merito alle ultime affermazioni di colui che lo scrittore definisce un “politico improvvisato” intenzionato solo ad “attirare la canaglia razzista”. “Quando dice ‘aiutiamoli a casa loro’ cose vuol dire? Le Ong, per prima Msf, a casa loro li aiutano, in Africa, ci sono”, prosegue lo scrittore di Gomorra.

SCONTRO SUI SOCIAL TRA ROBERTO SAVIANO E MATTEO SALVINI

TEMA MIGRANTI: L’IRA DELLO SCRITTORE CONTRO IL LEADER LEGHISTA

Una guerra, quella tra Saviano e Salvini, che ormai va avanti da mesi ma che ora è culminata con uno scontro sui social senza precedenti. Tutto ha avuto inizio qualche giorno fa, quando lo scrittore ha manifestato il suo sostegno per Medici senza Frontiere, al centro di insinuazioni tremende dopo l’indagine sulla Ong tedesca Jugend Rettet. Salvini a tal proposito era intervenuto con un post che oggi lo scrittore definisce “ridicolo” e nel quale il leader leghista avrebbe assunto a sua detta un atteggiamento da “bullo violento”. “E’ incredibile che questa persona continui con questo atteggiamento da bullo ad attaccare tutto e tutti”, ha denunciato Saviano nel suo video. L’augurio dello scrittore è che Salvini, in quanto leader politico, possa andare oltre questi “slogan razzisti, banali, cialtroni”. “E’ insopportabile vedere crocifissi in questo momento gli ultimi per cercare di raccattare voti della canaglia razzista che non si rendono conto che i problemi sono altrove, che non sono il migrante, non è la Ong”, ha aggiunto Saviano, invitando ancora una volta a non diffamare chi si adopera a salvare vite umane.

LA REPLICA DI SALVINI, ATTACCATO DALLA FNSI

La risposta del Segretario Nazionale della Lega Nord chiaramente non si è fatta attendere ed è arrivata sempre a mezzo social. “Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato. Se andiamo al governo, dopo aver bloccato l’invasione, gli leviamo l’inutile scorta”: così Matteo Salvini su Twitter, riproponendo la parte in cui lo scrittore campano lo attacca duramente. Ad intervenire con una nota ufficiale, come riporta AdnKronos, sono stati anche Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi: “Il caldo fa male a Matteo Salvini. Dopo aver insultato il capo dello Stato, il segretario della Lega Nord ha pensato bene di prendersela con Roberto Saviano, preannunciandogli la revoca della scorta, nel caso in cui il suo partito andasse al governo. Si tratta di dichiarazioni di inaudita gravità e violenza”. La Federazione nazionale della Stampa ha quindi chiarito come l’assegnazione della scorta a Saviano, così come ad altri cronisti minacciati dalle mafie, avviene non su richiesta dell’interessato ma alla luce di un reale e concreto pericolo per la sua incolumità fisica. “Salvini ha perso l’occasione per tacere: minacciare la revoca della scorta a fine di ritorsione politica significa fare un favore alla mafia”, hanno concluso i due rappresentanti.



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