COCA COLA ALL’AIDS/ Contaminata dall’Hiv?La bufala su WhatsApp e Messenger e arriva anche all’estero

- Silvana Palazzo

Coca Cola contaminata da Hiv: la bufala viaggia tra WhatsApp e Messenger e arriva anche all’estero. Le ultime sulla fake news smontata dai siti specializzati

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Coca-Cola (foto da Pixabay)

Circolava anni fa, ma non ne sentivamo sicuramente la mancanza: parliamo della bufala sulla Coca Cola contaminata da HIV. Ci risiamo, la bufala è tornata, diffondendosi con il contributo inconsapevole di WhatsApp e Messenger. La fake news ha creato però paure e allarmismo tra chi non sapeva nulla, quindi cogliamo l’occasione per ribadire che si tratta di una falsa notizia, priva di alcun fondo di verità. «C’è notizia dalla polizia. È un messaggio urgente per tutti. Per i prossimi giorni non bevi nessun prodotto della Coca Cola, come la coda nera, il fioravanti di succhi, lo sprite ecc. Un lavoratore aziendale ha aggiunto il suo sangue contaminato da AIDS», recita il testo del messaggio che si sta diffondendo come un virus. Dalla fake news alla catena di Sant’Antonio il passo è breve: nel messaggio si invita alla condivisone con tutti i propri contatti. Inoltre, si consiglia di non bere alcun prodotto Coca Cola. Più che di una bevanda si parla di una bufala…

LA FAKE NEWS COLPISCE ANCHE ALL’ESTERO

La spiegazione è ancor più assurda della notizia stessa: la Coca Cola è contaminata da Hiv, e già qui ci si potrebbe fermare, ma chi ha pensato bene di lanciare questa fake news si è ingegnato. «Un lavoratore della società ha aggiunto il suo sangue contaminato da HIV (AIDS)». Come se ciò non bastasse, per dimostrare la veridicità della rivelazione (lo precisiamo ancora una volta, è infondata!), si spiega che la notizia è stata diffusa da Sky News, quindi si invita il destinatario del messaggio a convincerlo con tutte le persone che conosce. Partendo dal presupposto che confidiamo nell’intelligenza anche degli utenti meno esperti, sono intervenuti anche due importanti siti italiani, che hanno a che fare quotidianamente con le bufale, cioè Butac e Bufale.net. La questione però è stata affrontata anche all’estero, in particolare dal portale di debunking Hoax-Slayer, visto che la bufala aveva raggiunto anche l’estero quest’estate, con la differenza che in quel caso la bibita contaminata era la Pepsi.

LA SPIEGAZIONE DI BUTAC

La bufala della Coca Cola contaminata da HIV non deve sorprendere, visto che recentemente è stata diffusa in giro per il web la falsa notizia di siringhe infette nascoste sotto la pistola dei distributori di benzina. Questa volta però il “buontempone” si è superato, perché ha usato un vero allarme realizzando un fotomontaggio. Ciò che non cambia è il testo sgrammaticato, visto che è sempre lo stesso, ma la novità sta nell’aver unito il comunicato del Ministero della Salute che avverte la popolazione del ritiro di alcuni lotti di acqua minerale di un singolo lotto di Coca Cola nel giugno scorso. Ma il comunicato del Ministero, come riportato da Butac, si riferisce a una marca di acqua minerale in due sue versioni, Acqua Effervescente Naturale Cutolo Rionero e Acqua Effervescente Naturale Blues. Quest’ultimo comunicato è reale, perché effettivamente due marche di acqua minerale sono state ritirate per possibile contaminazione di un batterio. Il comunicato di giugno sulla Coca Cola invece faceva riferimento a un singolo lotto e si parlava di rischio presenza allergeni, non AIDS. 



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