Massafra, nuovo inceneritore/ Scompare bosco e torna il nome di Tamburrano (Striscia la Notizia)

- Silvana Palazzo

Massafra, nuovo inceneritore: scompare bosco e torna il nome di Tamburrano. Il servizio di Pinuccio per Striscia la Notizia. Le ultime notizie sul termovalorizzatore

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Pinuccio a Massafra per il nuovo inceneritore

Pinuccio torna ad occuparsi per Striscia la Notizia di Martino Tamburrano, presidente della Provincia di Taranto già protagonista di alcuni servizi nella scorsa stagione del programma di Antonio Ricci. L’inviato aveva rivelato come Tamburrano avesse confermato la nomina irregolare di alcuni dirigenti assunti al Comune di Massafra e alla Provincia di Taranto. Oggi invece il suo nome torna per la vicenda dell’inceneritore di Massafra. Qualche settimana fa infatti la Provincia di Taranto ha autorizzato la costruzione di un secondo inceneritore. Le regole prevedono che vada l’impianto vada costruito ad almeno 100 metri di distanza da un bosco situato nelle vicinanze. Tra ricorsi e contro ricorsi da parte di Provincia e Regione, il Consiglio di Stato qualche mese fa aveva mandato dei controlli per verificare il rispetto della distanza minima. Ma nel frattempo una parte del bosco è scomparsa, pare per mano dell’uomo, eliminando così il vincolo che impediva la costruzione dell’inceneritore.

MASSAFRA, INCENERITORE VERSO IL RADDOPPIO: LE POLEMICHE

L’inceneritore attuale di Massafra produce 10 Mw di potenza netta. Quello nuovo aggiungerà una seconda linea, per ulteriori 10 Mw, con un investimento di circa 50 milioni di euro – come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno – a carico della società che fa capo a EuroEnergy, del gruppo Marcegaglia, e Cisa, dell’imprenditore locale Antonio Albanese. Commentando l’approvazione della Provincia di Taranto al raddoppio dell’inceneritore, il consigliere regionale Mino Borracino ha usato toni molto duri: «Secondo tutti gli attori politici ed istituzionali locali e nazionali, la tutela di salute e ambiente dovevano essere priorità per il territorio tarantino. A quanto pare, tutto questo trova riscontro solo nelle parole, ma non nei fatti». Non è mancato un affondo al governatore pugliese Michele Emiliano: «Con quale credibilità si presenta al cospetto del Governo nazionale per chiedere salvaguardia della salute dei tarantini se, proprio nella stessa area lascia che la Provincia di Taranto continui ad autorizzare impianti impattanti, nonostante i Pareri dei Sindaci, come accaduto a Grottaglie, a Statte e a Massafra?».

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