Vitalizi, il taglio è legge/ Ultime notizie, Falomi contro Di Maio “Ora si tagli anche lui lo stipendio”

Vitalizi, il taglio è legge. Ultime notizie, Falomi contro il ministro Di Maio “Ora si tagli anche lui lo stipendio”. Ma il leader dei grillini esulta “Bye bye vitalizi”

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Taglio vitalizi, via libera del senato - LaPresse

Proseguono le reazioni dal mondo politico all’approvazione in senato del taglio dei vitalizi. Dopo il passaggio alla camera, il provvedimento ha ottenuto l’ok dei senatori, con 10 voti favorevoli e un astenuto, divenendo di fatto legge. Esulta il governo, a cominciare dalla frangia del Movimento 5 Stelle, un po’ meno gli ex parlamentari che ora vedranno ridurre di molto la propria pensione da politico. A riguardo ha parlato Antonello Falomi, presidente dell’Associazione ex parlamentari, che ha puntato il dito contro Di Maio: «Si tratta solo di fumo negli occhi – le parole riportate da IlSole24Ore.it – perché di equità sociale c’è solo la retorica che usa gli ex-parlamentari per colpire i pensionati e i pensionati come bancomat. Abbiamo sempre dichiarato la nostra disponibilità a fare la nostra parte di sacrifici, non si capisce perché persone come Di Maio che guadagnano 4 volte di più dei cosiddetti pensionati d’oro non debbano fare altrettanto». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

“UNA DECISIONE BRUTALE”

A commentare la legge sul taglio dei vitalizi è arrivata anche la voce di Aldo Bottin, ex consigliere del Veneto e presidente del Coordinamento nazionale delle associazioni degli ex consiglieri regionali, estremamente critico ai microfoni dell’Adn Kronos: “Si tratta di una decisione brutale, ingiusta, non rispettosa della Costituzione e dei patti che abbiamo sottoscritto, una violazione del diritto. C’è un accanimento verso chi è stato eletto e che viene considerato un usurpatore di fondi. Non resteremo inermi poiché molte Regioni hanno già abolito il vitalizio vecchia maniera, altre hanno trasformato il vitalizio passando dal sistema retributivo a quello contributivo. Tutte hanno introdotto un contributo di solidarietà che è stato addirittura, in prima battuta, ritenuto valido per tre anni e poi prorogato per altri tre: in molte Regioni i consiglieri hanno impugnato già questo provvedimento. Il sistema previsto dalla Costituzione e dagli statuti regionali è questo, non l’ho deciso io.” (agg. di Fabio Belli)

MARTINA: “PD D’ACCORDO, MA NORMA FATTA MALE”

Il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, sebbene si conferma favorevole assieme al suo gruppo parlamentare alla legge che taglia i vitalizi, non approva la modalità e l’impianto della norma gialloverde. «Sul taglio dei vitalizi noi siamo favorevoli, come abbiamo sempre detto. Siamo usciti dall’aula per evitare ricorsi, che saranno tantissimi»: dopo il via libera al Senato, aggiunge sempre il segretario dem «temo che il provvedimento sia incostituzionale. E’ giusto farlo ma bisogna farlo bene». Continua invece il festeggiamento dei grillini fuori dal Parlamento per la “conquista” della battaglia rilanciata anche nel Contratto di Governo: su Twitter il Ministro dei Rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, scrive «Promessa mantenuta! Ora possiamo archiviare la Seconda Repubblica, è la fine di un sistema fondato sui privilegi e l’inizio di una stagione all’insegna dell’etica politica. Il Parlamento può finalmente recuperare la propria dignità: è una vittoria dei cittadini! #ByeByeVitalizi». (agg. di Niccolò Magnani)

“ORA TOCCA ALLE REGIONI”

La scure dei ricorsi incombe, ma Luigi Di Maio esulta lo stesso per il via libera al taglio dei vitalizi arrivato oggi al Senato, con il Consiglio di presidenza di Palazzo Madama che ha approvato la riforma per gli ex parlamentari secondo il metodo contributivo disposto dalla Camera. Come riportato da La Repubblica, il capo politico M5s ha aggiunto:”Nella manovra ci sarà una norma che dice alle Regioni che se non tagliano i vitalizi non gli trasferiamo più i soldi per pagarli. Dopo la Camera e Senato, ora tocca alle Regioni”. Intanto a gioire insieme al MoVimento 5 Stelle è stata anche la Lega, i cui parlamentari in Consiglio di presidenza in una nota spiegano:”Anche il Senato dice stop a vecchi e assurdi privilegi. Abbiamo agito in tempi rapidissimi, per portare avanti una battaglia della Lega”. (agg. di Dario D’Angelo)

RISPARMIO DI 280 MILIONI NELLA LEGISLATURA

Nonostante i senatori di Pd e Forza Italia abbiano scelto di uscire al momento del voto, con la delibera comunque passata con 10 voti a favore e solamente uno contrario, Palazzo Madama da oggi si allinea a Montecitorio in merito al ricalcolo e quindi il taglio dei vitalizi: una piccola vittoria per il Movimento 5 Stelle che del tema ne aveva fatto un vero e proprio cavallo di battaglia anche se adesso sulla stessa delibera passata in Senato aleggia comunque lo spettro dei ricorsi e il cui esito è ancora incerto. Ma quale sarà il risparmio per le due Camere nel corso di questa legislatura grazie alla sforbiciata sui vitalizi degli ex parlamentari? È stato calcolato che lo Stato dovrebbe riuscire a trattenere circa 280 milioni di euro, ripartiti tra i 200 di Montecitorio (40 milioni all’anno) e quasi 80 (16 nei prossimi dodici mesi) per Palazzo Madama, ora che la delibera entrerà in vigore dal prossimo 1° gennaio consentendo un recupero di circa 56 milioni per il solo 2019. (agg. R. G. Flore)

“RECUPERATI 56 MILIONI DI EURO”

Dopo la Camera, anche a Palazzo Madama arriva l’ok alla delibera per il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari grazie al voto odierno in Consiglio di Presidenza che ha visto prevalere i favorevoli per 10 voti a uno. Alla votazione in Senato, tuttavia, non hanno partecipato i rappresentanti del Partito Democratico e di Forza Italia, in polemica col provvedimento, mentre di questa nuova, seppur piccola e simbolica vittoria, si è già intestato la paternità il vicepremier Luigi Di Maio che twittato un “Bye bye vitalizi”, mentre al fuori di Palazzo Madama si è radunata una piccola delegazione di parlamentati del Movimento 5 Stelle che, con dei palloncini gialli, bandiere ed euro finti hanno festeggiato il via libera: “56 milioni di euro risparmiati” è invece il contenuto di uno striscione che i grillini hanno srotolato a beneficio di fotografi e telecamere nel cortile del Senato, ricordando la somma che si ricaverà dal taglio dei suddetti vitali, prima di essere ripresi da uno dei funzionari per il loro comportamento poco consono ai rituali del luogo. (agg. R. G. Flore)

OK DEL SENATO AL TAGLIO DEI VITALIZI

Via libera anche al senato per il taglio dei vitalizi. Dopo il passaggio alla Camera, la sforbiciata alle pensioni d’oro degli ex parlamentari, è stata approvata anche dal Consiglio di presidenza di Palazzo Madama. Diviene quindi ufficiale la riforma delle pensioni su base contributiva, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. Il provvedimento è passato al senato senza il sì di Forza Italia, del Partito Democratico e di Fratelli d’Italia, che al momento della votazione hanno lasciato l’aula, con il risultato di 10 voti favorevoli e un solo astenuto.

“BYE BYE VITALIZI”

Come detto sopra, esulta il Movimento 5 Stelle, che ha commentato il passaggio della riforma con tali parole: «Promesso, detto e fatto. Abbiamo tagliato i vitalizi anche al senato. È crollato un muro che separava la politica e le istituzioni dai cittadini. Abbiamo riportato a galla due valori che la vecchia politica aveva dimenticato: l’equità e la giustizia sociale». Sulla questione è intervenuto anche il ministro del lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, che non è riuscito a trattenere la gioia: «Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno Evviva!». Gli ex parlamentari sono sul piede di guerra ed hanno già presentato più di mille ricorsi contro il provvedimento della camera dello scorso luglio.

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