Silvia Pozzan, morta mamma che sospese chemio per far nascere figlio/ Il marito: “Ha dato la vita per Lorenzo”

- Silvana Palazzo

Silvia Pozzan, la mamma-coraggio che sospese chemio per far nascere figlio. Dopo la sua morte parla il marito: “Ha dato la vita per Lorenzo”

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Silvia Pozzan (Foto: da Facebook)

Silvia Pozzan è la mamma morta martedì scorso per dare la vita a suo figlio Lorenzo. Dopo aver scoperto di essere incinta, la 36enne ha deciso di sospendere i cicli di chemioterapia per portare avanti con la gravidanza, come vi abbiamo raccontato negli ultimi giorni. «Il desiderio di diventare mamma era più forte della sua stessa vita», ha raccontato Andrea Tognolo, il marito della donna che ha sacrificato la sua vita per quella di suo figlio. Dalla sua casa di Montagnana, in provincia di Padova, il marito di Silvia ha parlato del coraggio che ha avuto la moglie e che ha «dimostrato fino all’ultimo respiro». Il coraggio è stato più forte di tutto e tutti: «Anche della mia paura di perderla, che all’inizio ci aveva messi contro». Dovrà parlarne al suo Lorenzo, che ha gli occhi uguali a quelli di sua madre Silvia. La vicenda inizia con una fitta, quattro anni fa, nei primi mesi di matrimonio. Dieci anni prima Silvia aveva sconfitto un linfoma di Hodgkin, mentre Andrea era reduce da un gravissimo incidente che lo aveva costretto a 18 giorni di coma. Arriva l’esito dell’ecografia di Silvia: linfonodi ingrossati. Così comincia l’incubo.

SILVIA POZZAN, IL MARITO: “HA DATO LA VITA PER NOSTRO FIGLIO”

Non è stato facile per Andrea Tognolo accettare la battaglia contro il tumore di sua moglie Silvia Pozzan, ma soprattutto la sua decisione di sospendere le chemioterapie per proseguire la sua gravidanza. «A quel punto l’ho lasciata libera, “sono con te” ho detto a lei che in qualche modo chiedeva la mia approvazione», riporta Avvenire. Alle visite di routine si aggiungevano quelle oncologiche per provare a contenere il tumore. «In tutti quei momenti, accanto a me c’era un leone: lei aveva preso la sua scelta fin dall’inizio e l’ha portata avanti con una calma che io non avevo». Il 30 aprile 2015 nasce Lorenzo, a cui racconterà della mamma-coraggio: «Non ha eguali, per lui ha dato la vita». Con il passare del tempo però la malattia avanza: Silvia scopre di avere un nodulo al seno che non può essere curato fino in fondo per un affaticamento al cuore. «Gli ultimi mesi sono stati paradossalmente sereni. Avevamo deciso di regalarci alcuni giorni di svago, in villeggiatura nel Conero e ad Asiago. Avevamo bisogno di vivere una realtà diversa, fino ad allora erano state solo bastonate». Quando tornano scoprono di un piccolo ingrossamento del fegato per via delle metastasi. Così se ne va via Silvia. «Adesso è dura, ma c’è una vita da ricostruire nel nome di Lorenzo. Adesso la mia vita è lui».



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