Abusi su minori: Don Pio Guidolin condannato a 14 anni/ Catania, usava olio santo per “purificarli”

Abusi su minori: Don Pio Guidolin condannato a 14 anni di reclusione. Cospargeva i ragazzini d’olio santo con la scusa di “purificarli” e aveva rapporti con loro

14.12.2018 - Emanuela Longo
Don Pio Guidolin
Don Pio Guidolin (Pomeriggio 5)

Don Pio Guidolin, ex prete di Catania, è stato condannato nella giornata odierna a 14 anni di reclusione ed al pagamento di una provvisionale di 10mila euro ciascuno alle numerose parti civili coinvolte nel processo a suo carico. L’uomo era imputato per violenza sessuale su minori e solo oggi si è concluso il processo di primo grado celebrato con rito abbreviato e che ha portato alla sentenza pronunciata dal gup Giuseppina Montuori, condannando l’ex prete a quattro anni in più rispetto a quanto chiesto dalla procura. Le accuse a carico del sacerdote, arrestato il primo dicembre dello scorso anno, erano gravissime: Padre Pio Guidolin, infatti, avrebbe cosparso di olio santo alcuni 14enni attribuendo a questo gesto una valenza spirituale e considerandoli degli “atti purificatori” al fine di lenire le loro sofferenze interiori ed avrebbe poi abusato di loro. Una delle giovanissime vittime avrebbe addirittura tentato il suicidio e solo dopo questo drammatico gesto avrebbero preso il via le indagini che hanno portato prima all’arresto e quindi alla condanna in primo grado a carico dell’ex prete. Come rammenta LaSicilia.it, Don Guidolin avrebbe anche millantato amicizie nella criminalità organizzata al fine di far desistere alcuni genitori delle giovani vittime dal proposito di denunciarlo.

DON PIO GUIDOLIN, LE ACCUSE DI VIOLENZA SU MINORI

Nel corso del processo a carico di Don Guidolin, l’accusa ha provato che l’ex prete, approfittando del suo ruolo avrebbe intrattenuto rapporti con giovanissimi che cercavano in lui conforto trovando però ben altro. Alla luce delle pesanti accuse a suo carico, l’uomo è stato sottoposto ad un procedimento penale amministrativo canonico ed è stato dimesso dallo stato clericale. Sempre secondo l’accusa, sarebbe riuscito a convincere le sue giovanissime vittime alla necessità di sottoporsi a veri e propri riti purificatori che però fungevano esclusivamente da premesse per intrattenere con le stesse dei rapporti sessuali preceduti da massaggi con l’olio santo prelevato nei locali della Chiesa. Gli episodi sotto accusa si sarebbero compiuti dal 2014 e fino al 2017. Durante le indagini furono raccolte le testimonianze di alcune vittime e una di loro, dopo aver rivelato gli abusi subiti fu isolata dalla comunità, a riprova del forte ascendente che il sacerdote aveva anche sui genitori. Non fu un caso se proprio il padre di uno dei ragazzi abusati fu denunciato per aver rivelato a Guidolin le domande che, in sede di indagine furono poste al figlio dai militari.



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