Laura Boldrini insultata in aereo: “Salvini responsabile politico”/ “Mi ha associato ai reati degli immigrati”

Laura Boldrini insultata in aereo: “Salvini responsabile politico”. L’ex presidente della Camera contro il ministro dell’Interno: “Mi ha associato ai reati degli immigrati”

17.12.2018 - Carmine Massimo Balsamo
Boldrini contro Salvini
Laura Boldrini e Matteo Salvini (Twitter)

Laura Boldrini si scaglia contro Matteo Salvini: secondo l’ex presidente della Camera è il ministro dell’Interno il responsabile politico dell’aggressione verbale di cui è stata vittima sabato in aereo. Intervenuta ai microfoni di Radio Capital, la deputata ha sottolineato: «Mi ha detto che avrei dovuto pensare agli italiani, come se io non lo facessi. Per cinque anni ho fatto la presidente della Camera e ho rappresentato lo Stato: quelle parole sono un’offesa molto grave e sono frutto di una manipolazione, di una bufala». E si chiede: «Come posso essere io responsabile della situazione di immigrazione in questo Paese se non ho mai fatto nessuna legge, se non sono mai stata in alcun governo, se non ho mai fatto la ministro dell’Interno e se la legge attuale si chiama Bossi-Fini?». E mette nel mirino il capo del Viminale: «L’associazione mia ai migranti e, ancor peggio, ai crimini dei migranti come fatto da Salvini è stata un’operazione criminale: io con la criminalità non ho nulla a che vedere».

LAURA BOLDRINI CONTRO MATTEO SALVINI

«Non mi si possono dare responsabilità che non ho: ora da deputata sto facendo una legge di tutt’altro tenore, mi sto occupando dell’occupazione dell’imprenditoria femminile e del revenge porn o dell’innalzamento dei termini per le denunce di stupro o molestie. L’associazione mia a questo ambito è dovuta a una manipolazione, a una campagna di Matteo Salvini: oltre ad aver fatto fortuna sui migranti, ha iniziato una campagna di paura straordinaria in questi anni ma gli mancava un tassello», sottolinea Laura Boldrini: «ci doveva essere un responsabile politico», ovvero lei. E la responsabilità politica, come dicevamo, ricade sul segretario federale della Lega: «Ho lavorato alle Nazioni Unite, in virtù di questo ha pensato che io fossi il capro espiatorio ideale: ora le persone si sentono autorizzate a gridarmi cose del genere, come se fossi una traditrice della Nazione. E’ inaccettabile e c’è un responsabile politico di questa situazione».



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