Furgone su folla a Münster, in Germania/ Video, escluso terrorismo: Meloni “scivola” su integralismo islamico

- Silvana Palazzo

Munster Attentato, auto sulla folla in Germania: ultime notizie video, furgone fa morti e feriti: “no terrorismo islamista”, l’attentatore si è suicidato. Jens R. era in cura, i dettagli

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Attentato terroristico in Germania: furgone su folla a Munster

L’attacco di Münster non è stato un attentato terroristico, ma è frutto di un’azione folle e criminale. Lo ha fatto sapere il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer, secondo cui non c’è alcuna traccia che porta al terrorismo. Ci sono forti indizi al momento sul fatto che  Jens R. sia l’unico colpevole e che non sia collegato al terrorismo, neppure quello politico, ma le indagini – ha garantito Seehofer ai microfoni sul canale televisivo N24 – proseguono in tutte le direzioni. L’attacco di Münster ha fatto discutere anche in Italia, dove si registra lo scivolone di Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia aveva commentato l’episodio tirando in ballo l’integralismo islamico. Peccato che l’attentatore sia un cittadino tedesco con problemi psichici, non un jihadista. «Lo spettro dell’integralismo islamico si è drammaticamente riaffacciato», questo il messaggio pubblicato su Twitter e poi cancellato quando è emersa la gaffe. Le dichiarazioni alle agenzie però restano, al pari degli screenshot dei diversi utenti sui social. (agg. di Silvana Palazzo)

“NO INDIZI SU TERRORISMO ISLAM”

«Finora non ci sono indizi su possibile motivo della strage»: parla così il Procuratore di Münster questa mattina dopo che per tutta la giornata di ieri si è temuto, data la dinamica dell’attacco, che l’episodio del furgone su folla fosse da ricondurre al terrorismo islamista dell’Isis. I morti sono due, tre con l’attentatore suicida che pare fosse in cura da tempo per scompensi psicologici: il designer freelance aveva pare già tentato il suicidio in passato ma mai con ipotesi e scenari che potessero far pensare ad un’azione del genere come avvenuta ieri nel centro della regione cristiana tedesca. Il furgone era guidato solo da Jens R. con la polizia che esclude assolutamente la presenza di un’altra presunta persona attentatrice, come invece alcuni testimoni avevano detto subito dopo l’attacco nel centro abitato. Dopo l’ispezione delle forze dell’ordine, nel pulmino sono state trovate due armi da fuoco, una delle quali è stata usata dall’uomo per uccidersi, e dei petardi; nell’appartamento invece di Jens, poco lontano dal luogo dell’attacco, sono stati trovati altri petardi e una mitragliatrice modificata e inutilizzabile. Non vi erano ordigni e non vi erano segnali di una presunta radicalizzazione islamica: le indagini però non sono finite e il mistero sull’attentato resta ancora tutt’altro che “risolto”. (agg. di Niccolò Magnani)

JENS R., ECCO CHI È L’ATTENTATORE SUICIDA

Persone a terra gravemente ferite, passanti e soccorritori che accorrono tra sedie e tavoli rovesciati. Munster si trasforma in Nizza o Berlino per qualche ora. Si pensa ad un attentato terroristico, ma poi si scopre che l’autista del furgone che si è scagliato sulla folla non è un islamista, bensì un tedesco con problemi psichici con presunti contatti con l’estrema destra. Si chiama Jens R., nato nel 1969 nel Sauerland. Ora gli investigatori – come riportato dalla Bill – stanno cercando di capire se si sia trattato di un suicidio come nel caso del pilota Andreas Lubitz, che provocò la morte di 150 persone, o se sia un atto di terrorismo di destra, come nel caso di Anders Behring Breivik che invece di morti ne fece 77. «Stavo andando in bicicletta con gli amici quando improvvisamente ho visto gente correre e urlare. Ci dicevano di allontanarci perché qualcuno aveva investito delle persone. Non abbiamo visto molto, ma avevamo paura che potesse scoppiare una bomba», ha raccontato una testimone, Lena, studentessa di 21 anni. (agg. di Silvana Palazzo)

“L’ATTACCO NON È DI MATRICE ISLAMICA”

Seduti ai tavolini di bar e caffè, si stavano godendo la prima giornata di sole. Invece è stata una giornata di sangue a Munster, nel nord-ovest della Germania. Un furgone lanciato a tutta velocità sui marciapiedi del centro storico travolgendo decine di persone. Il bilancio è rimasto fermo a tre morti e venti feriti, di cui sei in modo grave. L’autore del gesto sarebbe Jens R., un tedesco di 48 anni affetto da problemi psichici. Secondo Sueddeutsche Zeitung, sarebbe stato in cura dal 2014. Non si tratterebbe dunque di un atto terroristico. «Non ci sono indicazioni di una matrice islamista. Le indagini sono all’inizio, ma al momento niente fa pensare a legame con ambienti estremisti», ha spiegato il ministro degli interni del Nord Reno-Vestfalia, Herbert Reul. Intanto l’ospedale universitario Uniklinik di Munster ha organizzato una raccolta straordinaria di donazioni di sangue. (agg. di Silvana Palazzo)

“ATTENTATORE È TEDESCO PSICOPATICO”

Cambia il bilancio dell’attentato di Munster, in Germania: tre morti e almeno venti feriti, di cui sei gravi, dopo che un furgone è piombato sulla folla. Lo ha chiarito la polizia dopo che alcuni media tedeschi riferivano di 50 feriti. Inizialmente le autorità avevano parlato di un possibile attacco terroristico, ma alcuni media tedeschi ora spiegano che alla guida del furgone potrebbe esserci stato un cittadino tedesco con problemi psichici. In particolare, la Sueddeutsche Zeitung scrive che il guidatore avrebbe circa 50 anni e che si starebbe cercando la sua abitazione. Il sindaco Markus Lewe ha dichiarato che non sono ancora noti i motivi di questo gesto. «Tutta Munster piange per questo orribile incidente. La nostra vicinanza va ai familiari delle persone uccise, mentre auguriamo ai feriti una pronta guarigione», ha dichiarato il primo cittadino della cittadina tedesca. (agg. di Silvana Palazzo)

ATTENTATO A MUNSTER: SUICIDA GUIDATORE

È salito a quattro il numero dei morti dell’attentato a Munster, in Germania. Si tratta di terrorismo per le autorità, che hanno confermato che l’autore del gesto si è ucciso con un colpo di pistola. La polizia è in azione anche con un elicottero, anche perché si stanno cercando altre due persone: pare che siano saltate fuori dal furgone e si siano date alla fuga, ma questa indiscrezione – ha chiarito un portavoce della polizia – va verificata. Intanto sono state allestite zone di accoglienza e primo soccorso per la popolazione che si trovava per strada. «Ho sentito un rumore fortissimo e improvvisamente urla della gente. Tutti correvano, un minuto dopo c’era già un’auto della polizia», ha dichiarato un testimone oculare, come riportato dalla Bild. L’attacco è avvenuto esattamente un anno dopo quello nel centro storico di Stoccolma: anche in quel caso l’attentatore entrò con un camion in una zona pedonale, uccidendo cinque persone e ferendone gravemente quattordici. (agg. di Silvana Palazzo)

MUNSTER, OPERAZIONE DI POLIZIA IN CORSO

Una grande operazione di polizia è in corso a Munster, in Germania, dove un furgone è piombato sulla folla. Il bilancio dell’attentato terroristico avvenuto nei pressi del ristorante Kiepenkerl, locale tradizionale nel mezzo del centro storico di Munster, è di tre morti, ma il numero dei feriti sta crescendo: da trenta è passato a cinquanta, di cui almeno sei in pericolo di vita. L’autore dell’attacco si è suicidato, ma il livello di allerta resta altissimo: gli investigatori stanno cercando esplosivi. E infatti gli agenti hanno chiesto l’intervento degli artificieri per verificare se a bordo del furgone vi fossero esplosivi. Inoltre, fonti locali parlano di due persone ricercate, quindi l’allerta non è affatto rientrato: c’è il timore di un nuovo attacco. Le forze dell’ordine dunque continuano a presidiare le strade. Fonti della Farnesina riferiscono che sono in corso le verifiche per accertare l’eventuale coinvolgimento di connazionali nell’attacco. (agg. di Silvana Palazzo)

AUTO SULLA FOLLA IN GERMANIA: ATTENTATO A MUNSTER

Paura a Munster, in Germania, nelle prime ore del pomeriggio di oggi, sabato 7 aprile 2018. È allarme terrorismo dopo che un furgone ha travolto una folla di persone, provocando diversi morti e feriti. Il bilancio è provvisorio ma già drammatico: i media tedeschi riferiscono di tre vittime e una trentina di feriti. Pare che l’attentato terroristico sia avvenuto vicino ad un ristorante del centro storico della città, zona peraltro già blindata dalle forze dell’ordine tedesche. Polizia, ambulanze e vigili del fuoco: un nutrito contingente di operatori sono già accorsi sul posto per soccorrere le tante persone investite dal camion. Tavoli ribaltati, sedie distrutte e tanto sangue: questo lo scenario dopo l’attacco del furgoncino. Un portavoce della polizia si è limitato a confessare l’esistenza di un’importante operazione senza fornire ulteriori dettagli, neppure sul numero di vittime e feriti. Bild e Spiegel online confermano che è in corso una grossa operazione della polizia con parte della città vecchia blindata. Le autorità attualmente ipotizzano che si tratti di un attacco terroristico e si dice che l’autore del gesto si sia sparato. Clicca qui per le prime immagini da Munster.

FURGONE FA MORTI E FERITI: TERRORISMO?

Tra le vittime dell’attentato terroristico di Munster potrebbe esserci anche l’autore del terribile gesto: pare che l’autista del furgone che è piombato sulla folla a Munster si sia ucciso (si sarebbe sparato un colpo alla testa), ma la notizia – che è stata riportata da diversi media tedeschi – non è stata confermata ufficialmente. La polizia locale intanto su Twitter ha invitato la popolazione a non recarsi sul posto: «Ci sono morti e feriti. Si prega di evitare la zona». Il presunto terrorista sarebbe entrato in azione nelle prime ore del pomeriggio nel centro della città al confine con l’Olanda, tra Dortmund e Hannover, dove tanti cittadini – complice la bella giornata – stavano trascorrendo la giornata in centro affilando i locali all’aperto.

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