RICCIONE, BIMBO EPILETTICO LA CLASSE LO AIUTA/ La mamma: “Ecco cosa ha fatto la maestra per noi”

- Matteo Fantozzi

Riccione, bimbo epilettico la classe lo aiuta: un piano d’emergenza studiato dalla scuola responsabilizza i bambini sulle difficoltà di un loro compagno di classe.

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Immagine di repertorio - Pixabay

La mamma del bimbo epilettico, Barbara, ha parlato al Corriere della Sera della situazione legata al bimbo che in una scuola di Riccione è stato aiutato seguendo un vero e proprio piano dai suoi compagni di classe. Queste le sue parole: “L’insegnante di mio figlio ha parlato ai bambini, spiegando loro cosa sia l’epilessia. Ha detto che non si può arginare il problema ma lo si può affrontare insieme. Ognuno con un compito da svolgere ha ricevuto responsabilità per una missione da vincere.“. C’è grande considerazione da parte della donna nei confronti dei bambini: “Questi ragazzi stanno dando davvero prova di un grande altruismo immenso. Un domani non esisteranno a dare una mano a chi incontreranno in difficoltà lungo la loro strada. Questo è l’esempio che la scuola è davvero una palestra di vita”. Un messaggio che ha regalato grande consapevolezza al paese in generale per far capire che le persone con disturbi anche seri possono essere assistite anche nei luoghi di vita sociale. (agg. di Matteo Fantozzi)

UN PROGETTO DI SENSIBILIZZAZIONE E NON SOLO

Da una scuola di Riccione, la Annyka Brandi, arriva uno splendido messaggio. Si è deciso di ricorrere a un piano di sensibilizzazione per sostenere un bimbo di nove anni epilettico. I compagni di classe hanno ricevuto delle istruzioni precise per aiutarlo in caso di attacco epilettico. Ovviamente l’obiettivo numero uno è quello di trovare un rimedio per aiutare il bimbo in caso fosse colpito da un attacco, ma c’è anche da guardare l’altro aspetto della faccenda e cioè come i bimbi si sentano responsabilizzati anche da piccoli compiti come prendere un cuscino o chiamare il bidello. La maestra ha dato così anche fiducia ai genitori del bambino che sono stati colpiti all’improvviso da questa difficile realtà. Proprio loro, Barbara e Denis, hanno parlato al Corriere della Sera: “Trovarsi di fronte a nove attacchi epilettici così potenti è difficile. Quando all’improvviso scoppiano le crisi nostro figlio non è più lo stesso. Si irrigidisce, gli occhi si capovolgono, perde saliva dalla bocca. Bisogna bloccare la crisi e serve l’aiuto di diverse persone. I compagni di classe di mio figlio hanno fatto un gesto bellissimo“.

CHE COS’È L’EPILESSIA?

Che cos’è l’epilessia? In medicina viene definita come una condizione neurologica, che in alcuni casi può essere definita cronica mentre in altri transitoria, caratterizzata da manifestazioni improvvise con perdita della coscienza e violenti movimenti dei muscoli. Questi fenomeni ricorrenti si chiamano ”crisi epilettiche”. Le cause del fenomeno sono ancora del tutto sconosciute soprattutto quando questo si verifica in persone totalmente sane, mentre può svilupparsi in seguito ad alcune lesioni cerebrali dovute da un ictus, un tumore al cervello o all’uso prolungato di droga e alcool. Gli attacchi epilettici si controllano nel 70% dei casi grazie a dei farmaci, mentre in altri rari casi si può arrivare all’intervento chirurgico o alla neurostimolazione. In alcuni pazienti può essere importante anche l’alimentazione. La statistica ci parla dell’1% a livello mondiale di persone che soffrono di epilessia, l’80% dei casi sono stati riscontrati nei paesi in via di sviluppo.

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