FERMO, CROLLA TETTO DELLA CLASSE: TRAGEDIA SFIORATA/ Legambiente chiede piano di messa in sicurezza nazionale

- Emanuela Longo

Fermo, crolla tetto di una scuola pochi minuti prima dell’ingresso degli studenti in aula: tragedia sfiorata questa mattina all’Istituto tecnico Montan. Nessun ferito, accertamenti in corso.

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Incendio - LaPresse

La tragedia solamente sfiorata questa mattina, quando il tetto dell’Istituto Montani di Fermo, nelle Marche, è crollato poco prima dell’inizio delle lezioni, ha fatto riaccendere la polemica sulla sicurezza delle scuole e sulla mancanza, in Italia, di un piano organico di interventi. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco e i sopralluoghi dei tecnici per valutare l’agibilità dell’edificio e capire quali possano essere state le cause dell’improvviso crollo (nonostante il preside abbia subito rassicurato tutti a proposito della regolarità dei controlli post-sisma), quello che molti lamentano è che si conferma il pessimo stato in cui versano molti istituti scolastici lungo tutto lo stivale, causato soprattutto da una politica troppo lacunosa in merito ai controlli e alla loro messa in sicurezza. Secondo Vanessa Pallucchi, vicepresidente nazionale di Legambiente, occorrerebbe un piano urgente che miri soprattutto a intervenire nelle aree maggiormente a rischio, proprio come quella di Fermo e delle altre zone interessati dai recenti fenomeni tellurici. Inoltre, il numero due di Legambiente chiede anche che venga completata la cosiddetta “anagrafe edilizia scolastica” entro il 2020 dato che, in base a un dossier pubblicato proprio dalla stessa associazione, “oltre il 41% delle scuole in Italia si trova in Zona Sismica 1 e 2 e dunque a forte rischio terremoti, mentre solo il 12% degli istituti in queste area sarebbe stato progettato con tecniche di costruzione antisismica”. (agg. di R. G. Flore)

IL PRESIDE, “SCUOLA OK DOPO CONTROLLI ANTI-SISMA”

Secondo il sindaco di Fermo, giunto sul posto appena saputo del crollo nella classe del Montani, non vi sarebbero legami o problemi con le attività sismiche purtroppo ben presenti in quelle zone del Centro Italia fin dalla tragedia del 2016: «Aspettiamo di sapere i risultati di tutti i sopralluoghi, non c’è stata nessuna avvisaglia e i controlli post sisma ci sono sempre stati», ha spiegato al Resto del Carlino la preside dell’Istituto Tecnico che ha visto sfiorare la tragedia con gli alunni per fortuna non presenti nella classe al momento del crollo. «Vedremo con la provincia le decisioni da prendere. I miei ragazzi hanno dimostrato una maturità grande, c’è serietà e compostezza», ha aggiunto la preside Bonari. L’aula coinvolta è molto grande – circa 90 metri quadri, e viene di solito usata dai ragazzi per i compiti e le esercitazioni di informatica e anche altre materie. Per fortuna il tutto si è risolto con una grande paura e nessun ferito, ma resta gravissimo il danno e le possibili conseguenze su una scuola in piena zona sismica che di colpo, senza avvisaglie, si ritrova con un testo completamente sfasciato e distrutto. (agg. di Niccolò Magnani)

ESCLUSO LEGAME CON SISMA DEL 2016

Sarebbe stato un pezzo di tetto di 80-90 metri quadri a staccarsi questa mattina in un’aula dell’Istituto tecnico Montani di Fermo, crollando su se stesso. Fortunatamente non ci sono stati feriti poiché il crollo sarebbe avvenuto intorno alle 7.20 quando cioè ancora gli studenti non erano entrati in classe. Ad accorgersi per primi della tragedia sfiorata, come spiega Informazione.tv, sarebbero stati i bidelli, che giunti nella scuola si sarebbero trovati di fronte a travi e calcinacci caduti sui banchi. Sarebbe così scattato l’allarme che ha portato nel giro di poco tempo all’arrivo sul posto di vigili del fuoco, tecnici della Provincia, forze dell’ordine, così come preside e vicepreside ed ovviamente il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro. La classe nella quale è avvenuto il crollo è la 4A di informatica, e fortunatamente proprio oggi gli studenti non ci sarebbero stati in quanto impegnati nei progetti di alternanza scuola-lavoro. A spiegare nel dettaglio quanto accaduto è stato Marco Lambruschi, sostituto direttore del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno e che ha commentato: “A cedere è stata una parte del tetto, costituito da una capriata in legno e dalla copertura in tegole, senza interessamento dei muri perimetrali e la struttura è crollata interamente sull’aula sottostante”. A sua detta però, sarebbe prematuro avanzare le possibili cause che non dovrebbero avere alcun legame con i fatti sismici del 2016 in quanto dopo il terremoto la scuola era stata sottoposta a lavori di ristrutturazione e di messa in sicurezza. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

INCIDENTE POCO PRIMA DELL’INGRESSO IN AULA DEGLI STUDENTI

Tragedia sfiorata, questa mattina a Fermo, dove il tetto dell’aula di una scuola è crollato appena prima che la campanella suonasse e gli studenti entrassero in classe. E’ accaduto presso l’Istituto tecnico Industriale Montani, come riporta l’agenzia di stampa Ansa e secondo le prime notizie l’incidente si sarebbe verificato circa un’ora prima dell’ingresso degli allievi e dei loro insegnanti, ovvero intorno alle 7.10 di questa mattina. Questo ha evitato che si potesse registrare una tragedia all’interno dell’aula che solitamente viene frequentata da una trentina di giovani studenti e dai loro insegnanti. Dopo il crollo l’intera scuola è stata chiusa e sono già in corso tutti i controlli del caso che hanno necessitato dell’intervento dei vigili del fuoco di Ascoli, prontamente intervenuti. Transennata anche l’intera area circostante la scuola per motivi di sicurezza. Secondo una prima ricostruzione, spiega Il Resto del Carlino, ad accorgersi del crollo sarebbero stati i collaboratori scolastici i quali avrebbero prima avvertito un forte boato quindi avrebbero assistito ad una nuvola di polvere che avrebbe invaso rapidamente i corridoi dell’intero istituto scolastico.

ACCERTAMENTI IN CORSO

L’area interessata dal crollo del tetto nella scuola di Fermo, in provincia di Ascoli Piceno, sarebbe nel dettaglio un’aula della parte riservata al triennio dove per fortuna non c’erano ancora gli studenti i quali sarebbero entrati dopo pochi minuti. Sul posto i vigili del fuoco stanno eseguendo gli accertamenti utili ad appurare le cause della tragedia sfiorata anche se, secondo quanto riportato dall’Ansa, il crollo sarebbe stato provocato dal cedimento di una capriata. Sul posto sono giunti anche i tecnici della Procura di Fermo. Le lezioni a quanto pare non sarebbero state interrotte ma sarebbe rimasta chiusa solo l’area interessata, mentre gli studenti delle aule vicine a quella coinvolta sarebbero stati spostati in altre classi al piano inferiore. Le operazioni di messa in sicurezza si preannunciano comunque molto delicate poiché la scuola si troverebbe al fianco delle puntellature della chiesa di Sant’Agostino, edificio già ampiamente danneggiato dal terremoto di due anni fa.

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