MELFI, UCCIDE LA MOGLIE E POI SI SUICIDA/ Lei voleva lasciarlo? I carabinieri stanno ricostruendo i fatti

- Davide Giancristofaro Alberti

Melfi, guardia giurata uccide la moglie poi si spara, ultime notizie: lui 33 anni, lei 27, tragedia in provincia di Potenza, avvenuta questa mattina attorno alle ore 07:30

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Ha sconvolto Melfi l’omicidio/suicidio avvenuto questa mattina, attorno alle ore 07:30. Antonio Girardi, 33 anni, ha sparato due colpi di pistola, uccidendo la moglie, 27 anni, Marina Novozhylova, originaria dell’Ucraina, per poi rivolgere l’arma a se stesso e fare fuoco. I due si erano sposati da poco, c’è chi dice da sei mesi, chi da un anno e mezzo, fatto sta che il loro matrimonio era stato celebrato soltanto nel 2017. I carabinieri stanno cercando di ricostruire i fatti, per capire il perché l’uomo sia arrivato a quel tragico gesto, e non è da escludere, fra le tante ipotesi, che Marina volesse già lasciare Antonio; l’uomo, spinto dalla gelosia, ha quindi impugnato l’arma e fatto fuoco per poi suicidarsi. Non è la prima volta che si sentono casi del genere, così come non è la prima volta che un uomo uccide la propria moglie dopo aver scoperto un tradimento. Le forze dell’ordine stanno indagando, e l’interrogatorio nei confronti della sorella di Marina e del cognato della vittima, che abitano a pochi metri dal luogo del delitto, potrebbe aiutare i carabinieri di Potenza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

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I CONOSCENTI, “SEMBRAVANO SERENI”

Emergono alcuni dettagli che iniziano a far quadrare la “vicenda” di melfi, dopo che inizialmente non si riusciva a comprendere come mai, tutto d’un colpo, Antonio Girardi sarebbe piombato nella follia più totale e avrebbe posto fine alla sua di vita e a quella dell’amata Marina Novozhylova di soli 27 anni. Secondo quanto alcune voci raccolte dall’Ansa e dai cronisti locali durante le indagini, la coppia era in piena crisi appena dopo il matrimonio celebrato lo scorso 23 ottobre. Pare infatti che le nozze furono osteggiate dai genitori di Girardi e questo potrebbe essere l’origine della follia omicida-suicida dell’uomo, anche se ovviamente bisognerà capire in che modo e come questo “ostacolo” creato dalla famiglia possa aver portato ad una conseguenza nefasta come quella indagata ora dalla Procura della Repubblica di Potenza. Intanto si cercano anche altre piste, con gli interrogatori che verranno effettuati per la sorella della donna uccisa e il suo compagno, anche loro ucraini, che si trovavano in Italia da poche settimane e che sarebbero anche stati a pochi metri di distanza dalla casa dove è avvenuto l’omicidio-suicidio. Secondo Repubblica, pare che i due non abbiamo udito alcuno sparo ma forse potrebbero saperne di più degli ultimi giorni avendoli passati insieme alla famiglia ora azzerata. 

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I CONOSCENTI, “SEMBRAVANO SERENI”

Non è ancora noto il movente che ha portato all’omicidio-suicidio verificatosi oggi in quel di Melfi, dove Antonio Girardi, guardia giurata di 33 anni ha ucciso con la sua pistola d’ordinanza la moglie di 27, originaria dell’Est Europa. Stando a quanto riportato da La Repubblica, i vicini di casa e i conoscenti descrivono i due come una coppia all’apparenza “serena”. Girardi lavorava spesso e volentieri di notte, a Melfi e nei paesi limitrofi. Stando a quanto raccontato alle forze dell’ordine da alcuni colleghi della guardia giurata, Antonio Girardi avrebbe dovuto infatti terminare il proprio turno intorno alle 6 anche questa mattina. Per ragioni ancora ignote, però, l’uomo ha fatto perdere le proprie tracce poco prima della fine del suo turno, recandosi con ogni probabilità nell’appartamento dove si è poi consumata la tragedia. (agg. di Dario D’Angelo)

MELFI, GUARDIA GIURATA UCCIDE LA MOGLIE E POI SI SPARA

Un episodio di cronaca nera ci giunge in queste ore da Melfi, paese di circa 18mila abitanti in provincia di Potenza, in Basilicata. Una tragedia famigliare consumatasi fra le mura di casa, come troppo spesso sta accadendo in questo ultimo periodo. Un uomo ha ucciso la propria moglie, per poi uccidersi a sua volta. Lui, una guardia giurata, aveva 33 anni, mentre lei ne aveva 27: per motivi ancora da accertare, ha rivolto l’arma utilizzata per svolgere il proprio lavoro nei confronti della donna che amava, per poi spararsi a sua volta. In breve tempo, due vite spezzate, per motivi da chiarire.

INDAGANO I CARABINIERI

Magari una delusione d’amore, magari i due si stavano separando, o magari l’uomo era semplicemente depresso, fatto sta che una giovane coppia non c’è più. L’omicidio/suicidio è avvenuto, come riportato dai colleghi di TgCom24.it, attorno alle ore 07:30 di questa mattina, nell’abitazione di famiglia di Melfi, situata nel centro storico della stessa cittadina. Un vicino di casa della coppia ha sentito gli spari, ed allarmato, ha quindi deciso di allertare le forze dell’ordine: quando sono giunti sul luogo del delitto non vi era più nulla da fare, con i due cadaveri ritrovati distesi a terra in una pozza di sangue, morti per via delle gravissime ferite inferte dall’arma da fuoco. Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri del Comando provinciale di Potenza, cercando di capire il perché di questo doppio tragico gesto dell’uomo.

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