BANDIERA ITALIANA/ Il Tricolore, simbolo della nostra Repubblica: non cambierà, lo dice la Costituzione

Bandiera italiana. Il Tricolore, simbolo della nostra Repubblica, ispiratosi alla Rivoluzione Francese. Ecco come nacque l’idea del verde, bianco e rosso per la nostra bandiera

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A milioni di italiani l’idea di sostituire il tricolore verde, bianco e rosso non passerebbe neanche per l’anticamera del cervello. Ma se per caso qualcuno dovesse mai essere tentato da questa prospettiva…ricordatevi di ricordargli l’articolo 12 della Costituzione, l’ultimo dei cosiddetti Principi fondamentali del testo fondativo della nostra Repubblica. L’articolo avente come oggetto il tricolore recita:”La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni”. La Commissione per la Costituzione (detta anche “dei 75”) decise di inserire questa “postilla” per “irrigidire” l’emblema nazionale: il rischio da scongiurare, infatti, era che la maggioranza di turno decidesse di modificare di volta in volta la bandiera inserendo un suo riconoscitivo. (agg. di Dario D’Angelo)

LA BANDIERA ITALIANA TRICOLORE

Oggi, 2 giugno, si celebra in Italia la Festa della Repubblica, e una delle immagini più ricorrenti accedendo la televisione o girando per le città, e la nostra bandiera, il cosiddetto Tricolore. Il vessillo dell’Italia è caratterizzato dai tre classici colori, il verde, il bianco e il rosso, tutti e tre distribuiti sulla bandiera in modo equo, con la stessa identica superficie. E’ il simbolo del nostro paese, è ciò che permette agli stranieri di identificarci subito, e porta con se i valori dell’uguaglianza, della democrazia, della fraternità e della legalità. Gli stessi valori per cui hanno lottato i francesi alla fine del 1700, e proprio ai vicini di casa transalpini si ispira il nostro vessillo. Le origini del Tricolore sono alquanto incerte, ma stando alla tesi più accreditata, è che il verde, il bianco e il rosso, compaiano a Bologna proprio alla fine del 1700, dopo una serie di sommosse popolari per opporsi al regime della città, sulla falsa riga di quanto stava accadendo in Francia in quello stesso periodo.

LA REPUBBLICA CISPADANA

Per evitare di copiare il vessillo transalpino, i nostri italiani decisero di sostituire il blu con il verde, che poi il verde è anche il colore dei diritti naturali, quindi dell’uguaglianza e della libertà. A partire da quegli eventi, il tricolore si diffuse sempre più, a macchia d’olio, comparendo sui vestiti come coccarde, simbolo rivoluzionario, quindi come vessillo, fino a venire riconosciuto dalla costituzione nel 1947. Non tutti sanno che la bandiera italiana è difesa costituzionalmente, visto che il vilipendio della stessa è un reato penale. Inoltre, esiste anche giornata dedicata al tricolore, la festa che si tiene ogni anno l 7 gennaio, ricordando l’anniversario del primo stato che adattò questi colori, la Repubblica Cispadana (l’attuale Emilia), che appunto il 7 gennaio del 1797, utilizzò il tricolore come propria bandiera.

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