NAPOLI, IN PENSIONE PER CURARE TUMORE MA TFR È BLOCCATO/ Ciro Marra, “burocrazia feroce coi poveri cittadini”

Napoli, in pensione per curare tumore ma il Tfr è bloccato. La vittima: “Mi cospargo di benzina e mi do fuoco”. Ciro Marra ha una neoplasia e vorrebbe curarsi con il tfr ma…

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Scopre che il suo Tfr è bloccato e minaccia di darsi fuoco - Wikipedia

Quella di Ciro Marra, un pensionato di Napoli che ha deciso di andare in pensione per usare i soldi del suo Tfr per curare un tumore allo stomaco salvo scontrarsi con il veto di Equitalia per presunte cartelle esattoriali non pagate, è una storia che ha dell’incredibile. L’agenzia di riscossione, infatti, non ha ancora pignorato né presentato alcuna notifica e questo impedisce al pensionato di agire a tutela dei suoi interessi. Secondo il suo legale, l’avvocato Pisani, anche l’Eav -l’azienda per cui Marra lavorava – avrebbe delle responsabilità in questa situazione. Come dichiarato a Napoli Today, infatti, “Finora Eav non ha risposto perché attende che Equitalia decida cosa pignorare. In mancanza di risposte da Equitalia, Eav non può o non vuole pagare. Sono tante le persone che, nelle more che Equitalia decida cosa pignorare, non ricevono la pensione. Ma per legge Equitalia può pignorare solo un quinto. La burocrazia, in questo caso, diventa feroce con i poveri cittadini”. (agg. di Dario D’Angelo)

IN PENSIONE PER CURARE TUMORE, TFR BLOCCATO DA EQUITALIA

Triste scoperta da parte di un ex dipendente dell’Eav, la società di trasporti della Campania. Ciro Marra è andato in pensione per potersi curare una neoplasia grazie al suo trattamento di fine rapporto, ma come riportato da vari organi di informazione, a cominciare dall’edizione online de La Repubblica, ha scoperto che il tfr era bloccato, e con lui anche i bonus. A “blindare” il trattamento di fine rapporto sarebbe stata l’Agenzia della riscossione, l’ex Equitalia. Ma non finisce qui, perché Marra sarebbe indifendibile davanti alla legge, come ha spiegato il suo legale, Angelo Pisani: «Senza la notifica di un pignoramento è impossibile difenderlo. Ciro – ha aggiunto l’avvocato – è in pensione anticipata dallo scorso primo maggio a causa di un tumore allo stomaco per il quale ha dovuto subire un’operazione. Quando è andato in quiescenza si è accorto che sul tfr e sul bonus pensionistico c’era un veto».

“MI DO FUOCO”

Pare che il signor Marra non abbia pagato alcune cartelle esattoriali, e di conseguenza, l’Eav ha deciso di bloccare il tfr dello stesso in toto. Peccato però che non sia stato notificato nulla, e senza questo passaggio: «Marra non può chiedere neanche la giusta tutela a un giudice». Una situazione che sta gettando nello sconforto più totale la stessa vittima, già affetto da tumore, e che dovrà pagare l’affitto e sostenere la propria famiglia senza un aiuto su cui lo stesso faceva affidamento: «Mi spediscono di qua e di là – racconta disperato l’uomo – da Eav mi mandano all’Agenzia dell’Entrate. Intanto io devo dare da mangiare ai figli, devo pagare il padrone di casa. Se continua così mi presento negli uffici dell’Agenzia delle Entrate, mi cospargo di benzina e mi do fuoco».

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